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Castello della Rauze au Bourg dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Lot

Castello della Rauze

    D940
    46120 Le Bourg
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
Fin XVIe siècle
Partenza del Columbus
XVIIe siècle
Costruzione dell'edificio attuale
14 novembre 1979
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti, esclusi i comuni (causa B 79): entrata per decreto del 14 novembre 1979

Dati chiave

Famille Colomb - Vetrerie uomini buoni Proprietari originali fino al XVI secolo.
Maître Hug - Notaio e compratore Acheta il castello nel XVII secolo.
Famille Hug de Larauze - Borgogna locale Discendenti del Maestro Hug, proprietari fino alla Rivoluzione.

Origine e storia

Lo Château de la Rauze, situato nel comune di Bourg (département du Lot, regione Occitanie), trova le sue origini in una famiglia di vetrai signorili, il Columbus. Quest'ultimo, dopo aver ricevuto la terra di La Rauze des Cardaillac de Lacapelle, ebbe una tana nobile fino alla fine del XVI secolo. L'edificio attuale, d'altra parte, fu costruito dal XVII secolo in poi, segnando una transizione architettonica verso uno stile più vicino al Rinascimento, preservando al contempo elementi difensivi come assassini e cannoni.

Nel XVII secolo, il castello fu acquistato da un notaio di Lacapelle-Marival, il maestro Hug, i cui discendenti adottarono il nome "Hug de Larauze". Questi ultimi, della borghesia francese, segnarono la storia del luogo fino alla rivoluzione. Dopo questo periodo, il castello passò nelle mani della famiglia Rochy, mercanti, prima di essere registrato come monumenti storici il 14 novembre 1979. Oggi si compone di due edifici a forma di L, affiancati da tre torri quadrate, e conserva una torre risalente al periodo dei vetrai.

L'architettura del castello riflette la sua evoluzione nel corso dei secoli: le facciate, forate da aperture della fine del XVII o dell'inizio del XVIII secolo, si armonizzano con i tetti ispirati al Rinascimento, ornati da pedimenti scolpiti. Il cortile interno, chiuso da una parete insensata con cannoni, ricorda il suo passato difensivo. Solo la torre è, con la sua camera blindata e i suoi assassini, testimonia ancora la costruzione originale legata ai vetrai Colombo.

Il castello della Rauze illustra così le trasformazioni sociali e architettoniche dell'Occitania, da una nobile tana medievale a una residenza borghese dei secoli XVII e XVIII. La sua iscrizione come monumento storico nel 1979 sottolinea la sua importanza di patrimonio, sia per la sua storia legata ai vetrai e alla borghesia locale e per la sua architettura ibrida, mescolando il patrimonio difensivo e l'eleganza rinascimentale.

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