Costruzione del castello 1530-1560 (≈ 1545)
Costruito dal vescovo di Saint-Julien su rovine.
1789-1799
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1789-1799 (≈ 1794)
Castello venduto durante la Rivoluzione francese.
1990
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1990 (≈ 1990)
Protezione di facciate, torri e cappella.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti; recinzione a parete; posizione di vecchi fossati; cappella; i due tondini; le due scale a vite e il colombecoto (cfr D 323, 362): per ordine dell'11 ottobre 1990
Dati chiave
Monseigneur de Saint-Julien - Vescovo di Aire-sur-Adour
Comandante del castello tra il 1530 e il 1560.
Origine e storia
Le Château de Bouvées è una città nel comune di Labrihe nel dipartimento Gers. Costruito tra il 1530 e il 1560 da monsignor de Saint-Julien, vescovo di Aire-sur-Adour, sostituisce un edificio primitivo i cui resti servirono come fondamenta. Originariamente, l'edificio consisteva in tre ali che circondavano un cortile interno, rinforzato da torri rotonde ad angoli. Oggi rimangono solo le parti orientali e meridionali, accompagnate da dipendenze agricole che riproducono la vecchia disposizione.
La struttura comprendeva una cappella decorata con sculture e finestre a slitta, nonché una torre rotonda su una base a quattro livelli. Una cantina a volta ha permesso di monitorare i dintorni grazie ai fori degli occhi. All'interno, i camini del XV e XVIII secolo, i pavimenti in cotto e i soffitti con travi a vista testimoniano diverse epoche. La colombacota, costruita sulla base di una torre, e i resti di un possibilene vicino alla cappella richiamano l'organizzazione difensiva del sito.
Venduto come proprietà nazionale durante la Rivoluzione francese, il castello è ora una proprietà privata. Dal 1990, le sue facciate, i tetti, le pareti di recinzione, i fossati, la cappella, le torri tonde, le scale a chiocciola e la colomba sono classificati come monumenti storici. Gli elementi protetti riflettono la sua importanza architettonica ed evoluzione nel corso dei secoli, nonostante il suo parziale stato di rovina.
Fonti disponibili, compresa la base Mérimée del Ministero della Cultura e del Monumento, confermano la sua classificazione e ne descrivono le caratteristiche architettoniche. Il sito, anche se non aperto al pubblico in modo sistematico, conserva significative tracce del suo passato episcopale e difensivo, integrato in un paesaggio rurale conservato.
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