Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Casa chiamata La Ruine à Minzier en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Casa chiamata La Ruine

    643 Le Crêt
    74270 Minzier
Crédit photo : Jack74270 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Époque contemporaine
2000
1968-1969
Costruzione di casa
20 janvier 2017
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, la casa chiamata "La Ruine", situata 643 Route du Crêt, così come i pacchi n° 1146 - 1150 che appaiono nella sezione cadastre B, escludendo la bolla industrializzata sulla stessa terra, come indicato sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 20 gennaio 2017

Dati chiave

Claude Costy - Architetto Co-concettore di "La Ruine" con Haüsermann.
Pascal Haüsermann - Architetto Co-creatore del progetto, membro del Gruppo Evolutif.

Origine e storia

La casa chiamata La Ruine, situata a Minzier in Haute-Savoie, è un risultato emblematico degli anni 1968-1969. Essa incarna il principio di autocostruzione difeso dal Gruppo Evolutif, un movimento architettonico d'avanguardia. Questo progetto, concepito come residenza personale degli architetti Claude Costy e Pascal Haüsermann, segna una significativa pietra miliare nel loro lavoro collettivo, combinando innovazione tecnica e approccio collaborativo.

Monumento storico classificato per ordine del 20 gennaio 2017, la casa è completamente protetta, tra cui appezzamenti catastrali associati (ad eccezione di una bolla industrializzata a terra). La sua architettura riflette gli esperimenti del XX secolo in alloggi alternativi, dove la partecipazione attiva degli occupanti in costruzione diventa un elemento centrale del processo creativo. La localizzazione, al 643 Route du Crêt, e la sua integrazione paesaggistica sottolineano anche il desiderio di dialogo con l'ambiente rurale del Savoyard.

La scelta del nome "La Ruine" potrebbe evocare una riflessione sulla riappropriazione di materiali o strutture esistenti, anche se le fonti non specificano esplicitamente questa intenzione. L'edificio, tuttavia, illustra un periodo cardine quando l'architettura si libera dai canoni tradizionali per esplorare forme più organiche e partecipative, in linea con le utopie sociali degli anni '60 e '70.

Collegamenti esterni