Arrampicata di Fiz 1471 (≈ 1471)
Istruzione della vecchia chiesa di Notre-Dame-du-Lac
1537
Primo allargamento
Primo allargamento 1537 (≈ 1537)
Data incisa su una porta rettangolare
XVe siècle
Dedicazione a San Lupo
Dedicazione a San Lupo XVe siècle (≈ 1550)
Riceve reliquie dal vescovo di Troyes
1697
Secondo allargamento
Secondo allargamento 1697 (≈ 1697)
Iscrizioni sui vasi di porta
30 août 1702
Consacrazione ufficiale
Consacrazione ufficiale 30 août 1702 (≈ 1702)
Di Mons. Rossillon de Bernx di Ginevra
1745
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile 1745 (≈ 1745)
Diretto da Jean-Antoine Dénarié
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH classificato
Dati chiave
Saint Loup de Troyes - Vescovo e patrono
Reliquie conservate nella chiesa
Mgr Rossillon de Bernex - Vescovo di Ginevra
Consacrata la chiesa nel 1702
Jean-Antoine Dénarié - Proprietario
Dirige la costruzione del campanile (1745)
Origine e storia
La chiesa Saint-Loup de Servoz trova le sue origini in una cappella medievale, integrata nel castello della Torre. Questo cuore storico fu ampliato nel 1537, come testimoniato da una porta datata, poi nel 1697 secondo le iscrizioni dei punti panoramici. L'edificio, originariamente dedicato alla Vergine Maria, fu posto sotto il patronato di San Loup de Troyes nel XV secolo, dopo aver ricevuto reliquie da quest'ultimo. La sua consacrazione ufficiale avvenne il 30 agosto 1702 dal vescovo Rossillon de Bernex, vescovo di Ginevra residente ad Annecy.
La costruzione attuale è in stile barocco, con una navata unica estesa da un coro diritto. Il campanile, completato nel 1745 sotto la direzione di Jean-Antoine Dénarié, è sormontato da una piramide decorata con una lanterna e una cupola. Tra gli elementi notevoli, una Vergine con Bambino del 1661, restaurata tra il 1995 e il 1998, illustra il patrimonio artistico conservato. La chiesa sostituisce una vecchia chiesa di Notre-Dame-du-Lac, distrutta nel 1471 dal crollo della catena Fiz, segnando una svolta nella storia religiosa locale.
L'edificio riflette le trasformazioni architettoniche e spirituali dell'Alta Savoia, tra patrimonio medievale e bellezze barocche. La sua evoluzione, segnata da calamità naturali e ricostruzioni, riflette la resilienza delle comunità alpine e il loro attaccamento ai luoghi di culto. Oggi, incarna un patrimonio religioso, storico e artistico, ancorato nel paesaggio savoiardo.
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