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Chiesa di Santo Spirito en Haute-Savoie

Haute-Savoie

Chiesa di Santo Spirito

    94 Rue de l'Eglise
    74310 Servoz
moi-même

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1471
Arrampicata di Fiz
1537
Primo allargamento
XVe siècle
Dedicazione a San Lupo
1697
Secondo allargamento
30 août 1702
Consacrazione ufficiale
1745
Costruzione del campanile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

Saint Loup de Troyes - Vescovo e patrono Reliquie conservate nella chiesa
Mgr Rossillon de Bernex - Vescovo di Ginevra Consacrata la chiesa nel 1702
Jean-Antoine Dénarié - Proprietario Dirige la costruzione del campanile (1745)

Origine e storia

La chiesa Saint-Loup de Servoz trova le sue origini in una cappella medievale, integrata nel castello della Torre. Questo cuore storico fu ampliato nel 1537, come testimoniato da una porta datata, poi nel 1697 secondo le iscrizioni dei punti panoramici. L'edificio, originariamente dedicato alla Vergine Maria, fu posto sotto il patronato di San Loup de Troyes nel XV secolo, dopo aver ricevuto reliquie da quest'ultimo. La sua consacrazione ufficiale avvenne il 30 agosto 1702 dal vescovo Rossillon de Bernex, vescovo di Ginevra residente ad Annecy.

La costruzione attuale è in stile barocco, con una navata unica estesa da un coro diritto. Il campanile, completato nel 1745 sotto la direzione di Jean-Antoine Dénarié, è sormontato da una piramide decorata con una lanterna e una cupola. Tra gli elementi notevoli, una Vergine con Bambino del 1661, restaurata tra il 1995 e il 1998, illustra il patrimonio artistico conservato. La chiesa sostituisce una vecchia chiesa di Notre-Dame-du-Lac, distrutta nel 1471 dal crollo della catena Fiz, segnando una svolta nella storia religiosa locale.

L'edificio riflette le trasformazioni architettoniche e spirituali dell'Alta Savoia, tra patrimonio medievale e bellezze barocche. La sua evoluzione, segnata da calamità naturali e ricostruzioni, riflette la resilienza delle comunità alpine e il loro attaccamento ai luoghi di culto. Oggi, incarna un patrimonio religioso, storico e artistico, ancorato nel paesaggio savoiardo.

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