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Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Alpes-Maritimes

Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence

    Route de Cagnes 
    06140 Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Chapelle Sainte-Élisabeth de Vence
Crédit photo : Jacques MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1900
2000
13 janvier 1491
Contratto di affreschi
4e quart XVe siècle
Costruzione della cappella
1924
Scoperta di affreschi
24 janvier 1927
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Sainte-Elisabeth, nel quartiere di Cayrons, sulla strada di Cagnes: iscrizione con decreto del 24 gennaio 1927

Dati chiave

Jacques Canavesi (ou Canavesio) - Pittore Autore di affreschi nel 1491.
Barthélemy Vitalis - Sponsor Clerc beneficia della chiesa di Vence.
Giovanni Canavesio - Pittore (fratello sovrapposto) Menzionato come possibile genitore di James.

Origine e storia

La Cappella Sainte-Élisabeth è una cappella cattolica a Vence, Alpes-Maritimes, costruita nel quarto trimestre del XV secolo. Questo piccolo edificio si distingue per la sua architettura semplice: un portico nel mezzo di una colletta, una navata a volta in una culla, e un coro con comodino piatto. Uno scheletro in legno separa il portico dalla navata. La sua decorazione d'interni, ispirata al Rinascimento, comprende affreschi raffiguranti il Giudizio Universale (Enfers on the right, Celestial Jerusalem on the left) e la Visitazione sul comodino. Alcune parti furono dipinte nel XVIII secolo.

Gli affreschi furono scoperti nel 1924, rivelando un ciclo pittorico commissionato nel 1491 da Barthélemy Vitalis, chierico della chiesa di Vence, al pittore Jacques Canavesi (o Canavesio), probabilmente fratello di Giovanni Canavesio. Il contratto dettagliato descrive scene come Dio Padre con i quattro Dottori, Paradiso e Inferno, e le sette opere di Misericordia. Lo stato di conservazione è irregolare: il lato destro (Enfers) è degradato, mentre il lato sinistro (Jerusalem Celeste) rimane meglio conservato.

Classificata come monumento storico dal 24 gennaio 1927, la cappella illustra l'arte religiosa del tardo Medioevo in Provenza. La sua posizione, all'incrocio della vecchia Saint Paul Road e della Cagnes Road, mette in evidenza il suo ruolo storico negli scambi locali. Gli affreschi, anche se parzialmente alterati, offrono una rara testimonianza delle influenze rinascimentali della regione.

Fonti menzionano anche una posizione precisa: 23 Chemin Sainte-Élisabeth (o Route de Cagnes), nel distretto di Cayrons. L'edificio, di dimensioni modeste, rispecchia le pratiche devozionali e artistiche del periodo, coniugando tradizione gotica e innovazioni stilistiche italiane.

La cappella fa parte di una rete di monumenti simili delle Alpi Marittime, come testimonia l'opera di Paul Roque sui pittori primitivi di Nizza. Il suo arredamento, anche se recentemente ritoccato, rimane un esempio notevole della transizione tra il Medioevo e il Rinascimento in Provenza.

Collegamenti esterni