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Notre-Dame de la Borne Chapel à Saint-Michel-de-Veisse dans la Creuse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle gothique
Creuse

Notre-Dame de la Borne Chapel

    D55
    23480 Saint-Michel-de-Veisse
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Chapelle Notre-Dame de la Borne
Crédit photo : Aubussonais - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
1265
Chiesa antica attestata
1524
Completamento della cappella
5 décembre 1904
Classificazione di vetro colorato
7 avril 1921
Classificazione Cappella MH
12 mars 2007
Classificazione Tabernacolo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle de la Borne: per ordine del 7 aprile 1921

Dati chiave

Charles d'Aubusson - Signore del Borne e del Rebuilder Finito la cappella dopo un voto miracoloso.
François de Viersat - Abbé de Chambon e donatore Offerto la finestra del 1522 (albero di Jesse).

Origine e storia

La cappella Notre-Dame de la Borne ha avuto origine in un voto di Charles d'Aubusson, seigneur della Borne, all'inizio del XVI secolo. Mentre cacciava nelle paludi vicine, morì quasi ingoiando e implorando la Vergine Maria, promettendo di dedicargli un oratorio se sopravvisse. Salvato, mantenne la sua promessa ricostruendo una cappella su questo sito, completata nel 1524 come testimonia l'iscrizione "FAICTE L'AN 1524" incisa su un pendio. Una leggenda narra anche che una statua della Vergine, scoperta là sepolta, avrebbe causato una sorgente miracolosa a primavera ancora visibile vicino all'altare.

Anche se l'attuale cappella risale al XVI secolo, una carta comunale menziona l'esistenza di una chiesa primitiva su questo sito già nel 1265. Charles d'Aubusson finanzierà quindi la sua completa ricostruzione, incorporando elementi gotici notevoli come il cancello settentrionale scolpito, ornato con il suo stemma e quelli di François de Viersat, Abbé de Chambon. L'edificio, interamente costruito in granito, comprende una navata unica, un coro fiancheggiato da cappelle laterali, e un campanile accessibile da una torretta di scala ovest. I suoi mobili includono una vetrata del 1522 raffigurante l'albero di Jesse, classificato come monumento storico già nel 1904.

Consacrata al culto mariano, la cappella è dal XVI secolo luogo di un pellegrinaggio annuale il lunedì di Pentecoste, dove la statua miracolosa della Vergine è portata in processione. Ranked un monumento storico il 7 aprile 1921, illustra sia la devozione seigneuriale del Rinascimento che l'architettura religiosa limousine. Il suo tabernacolo in rovere (XVII XV secolo) e una vetrata del 1875 che commemorano il miracolo fondatore completano il suo patrimonio di mobili protetti.

La storia della cappella coniuga così storia e leggenda: la ricostruzione di Charles d'Aubusson fa parte di una tradizione di pietà aristocratica, mentre la fonte miracolosa e la statua ancorano il santuario in una spiritualità popolare duratura. Gli stemmi donatori e le iscrizioni lapidarie (come la data del 1524) testimoniano la sua origine nobiliare, mentre il suo piano sobrio e i suoi imponenti piedi riflettono le tecniche di granito costruttivo locali.

Collegamenti esterni