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Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Tour
Charente-Maritime

Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet

    Chemin de Chez Pureau
    17600 Saint-Romain-de-Benet
Proprietà privata
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Tour de Pirelonge de Saint-Romain-de-Benet
Crédit photo : Cobber17 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
1700
1800
1900
2000
Ier siècle apr. J.-C.
Capitale di riutilizzo
Période antonine (IIe siècle)
Costruzione probabile
1715
Prima descrizione scritta
1840
Classificazione monumento storico
1989
Restauro del monumento
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Tour de Pirelongue: liste del 1840

Dati chiave

Claude Masse - Ingegnere e cartografo Descritto la torre nel 1715.

Origine e storia

La Pirelonge Tower è una pila funeraria romena in pietra, alta 24 metri, situata a 1 km a sud di Saint-Romain-de-Benet (Charente-Maritime). Costruito sotto l'Impero Romano, segna l'antica strada che collega Mediolanum Santonum (Saints) a Burdigala (Bordeaux), menzionata sulla tavola di Puisinger. Il suo toponimo evoca una "pietra lunga", tipica dei monumenti funerari di quel tempo. Anche se la sua datazione esatta rimane incerta, elementi di riuso (come una capitale del primo secolo) suggeriscono una costruzione successiva, probabilmente sotto gli imperatori Antonin.

A partire dal 1840 tra i primi monumenti storici francesi, la torre fu descritta per la prima volta nel 1715 da Claude Masse in uno stato vicino al presente. È stato restaurato nel 1989 per chiudere gli scavi causati da ricerche di tesori. A differenza di altre batterie, non ha una camera interna ma è piena, con un assetto esterno in grande dispositivo ora andato, con l'eccezione della sua corona conica ben conservata.

Gli scavi del diciannovesimo secolo rivelarono un recinto funebre e sepolture alla sua base, confermando il suo ruolo di cenotafo dedicato ad un personaggio importante. Paragonabile ad altri cumuli dei Civitas des Santons (come quelli di Aumagne o Ebeon), è il secondo più alto di Gallia dopo quello di Cinq-Mars. Il suo isolamento in un ambiente boscoso, in cima ad un'eminenza, rafforza il suo carattere monumentale e commemorativo.

La torre illustra l'architettura funeraria gallo-romana del sud-ovest, mescolando influenze locali e imperiali. Il suo allineamento cardinale e la sua vicinanza al modo antico sottolineano la sua integrazione in un paesaggio ritualizzato, dove questi monumenti servivano sia come simboli di potere per le élite locali.

Collegamenti esterni