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Canal Saint-Martin à Paris 1er dans Paris 10ème

Patrimoine classé
Canal
Paris

Canal Saint-Martin

    Quai de Jemmapes
    75010 Paris 10e Arrondissement
Canal Saint-Martin - Paris 10ème
Canal Saint-Martin
Canal Saint-Martin
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Canal Saint-Martin
Canal Saint-Martin
Canal Saint-Martin
Crédit photo : Myrabella - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1802
Avvio del progetto
4 novembre 1825
Inaugurazione del canale
1860-1862
Collezione parziale
1866
Decreto Imperiale
1971
Abbandono del progetto autostradale
23 février 1993
Classificazione monumento storico
2016
Lavori di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

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Dati chiave

Napoléon Bonaparte - Primo Console Iniziatore del progetto nel 1802.
Pierre-Simon Girard - Ingegnere capo Progettista tecnico del canale.
Gaspard de Chabrol - Prefetto di Parigi Promotore del finanziamento privato.
Georges Eugène Haussmann - Prefetto della Senna Responsabile del recupero parziale.
Marcel Carné - Filmmaker Direttore dell'Hôtel du Nord* (1938).
Alfred Sisley - Impressionista pittore Rappresentava il canale nei suoi dipinti.

Origine e storia

Il canale Saint-Martin, lungo 4,55 km, è stato progettato all'inizio del XIX secolo per soddisfare le crescenti esigenze dell'acqua potabile a Parigi, poi confrontato con epidemie legate all'inquinamento della Senna e del Bièvre. Il progetto, iniziato sotto Napoleone Bonaparte nel 1802, assume un'antica idea del gasdotto Ourcq, un fiume a circa 100 chilometri a nord-est. La costruzione, ritardata dalle guerre napoleoniche, fu rilanciata sotto Luigi XVIII e affidata all'ingegnere Pierre-Simon Girard. La Compagnie des Canaux de Paris, fondata nel 1818, vinse il premio nel 1821, e le opere iniziarono nel 1822. Il canale fu infine inaugurato da Charles X il 4 novembre 1825, diventando un collegamento essenziale nel sistema idraulico parigino.

Nella seconda metà del XIX secolo, sotto l'impeto del Prefetto Haussmann, il canale fu parzialmente coperto per facilitare il traffico terrestre e militare nei quartieri operai della Parigi nordorientale. Tra il 1860 e il 1862 furono costruite volte a Richard-Lenoir Boulevards e Bastille Boulevards, mentre il livello del canale fu abbassato di 5,5 m per consentire la navigazione sotto queste nuove strutture. Nel 1866, un decreto imperiale autorizzava l'estrazione dell'acqua nel fiume Marne a mantenere il flusso del canale, con la costruzione di un edificio a Villers-lès-Rigault e Trilbardou. Al suo culmine, tra il XIX secolo e la metà del XX secolo, il canale trasportava merci, cereali e materiali, rendendo il bacino della Villette il IV porto francese nel 1882.

Nel XX secolo, il canale subì un graduale declino con la concorrenza dal trasporto stradale e ferroviario, con conseguente chiusura di fabbriche e magazzini lungo il fiume. Negli anni sessanta, un progetto di autostrada urbana ha persino minacciato la sua esistenza, prima di essere abbandonato nel 1971. Classificato un monumento storico nel 1993, il canale diventa un luogo di passeggiate e di svago, pur rimanendo un simbolo delle trasformazioni sociali di Parigi, come evidenziato dalle onde di gentrificazione dei quartieri circostanti dagli anni 2000. Oggi ospita crociere turistiche, pic-nic e una varietà di fauna selvatica, pur mantenendo il suo ruolo nella memoria collettiva, in particolare attraverso il cinema e la letteratura.

Il Canal Saint Martin è anche caratterizzato da questioni contemporanee, come l'insediamento dei rifugiati dal 2006, principalmente dall'Afghanistan e dall'Asia centrale. Questi campi precari, spesso smantellati, sollevano domande sulle politiche di accoglienza e sui diritti dei richiedenti asilo. Allo stesso tempo, il canale rimane un importante spazio culturale, ispirato da artisti come Alfred Sisley, Marcel Carné o Jean-Pierre Jeunet, e un luogo di biodiversità con 303 specie vegetali e 90 specie di uccelli.

Tecnicamente, il canale richiede regolari operazioni di manutenzione, come scarichi di serratura e pulizia, in linea con il lavoro svolto nel 2016. Questi interventi contribuiscono a preservare la sua infrastruttura, mentre a volte rivelano le sfide strutturali, come la dissoluzione del gesso sotto il bacino di Louis-Blanc, lasciando il canale a riposare su un vuoto. Nonostante queste sfide, il Canal Saint-Martin rimane un patrimonio vivente, sia una testimonianza della storia industriale di Parigi che di uno spazio contemporaneo.

Collegamenti esterni