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Edilizia à Rennes en Ille-et-Vilaine

Ille-et-Vilaine

Edilizia

    2 Place du Parlement de Bretagne
    35000 Rennes
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Immeuble
Crédit photo : Pymouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1720
Fuoco di Rennes
1ère moitié du XVIIIe siècle
Costruzione di un edificio
6 novembre 1959
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata sulla piazza; facciata sul cortile; corrispondenti tetti e cannoni (Box B 810p): classificazione per decreto del 6 novembre 1959

Origine e storia

L'edificio situato 1 quadrato del Parlamento di Gran Bretagna a Rennes è uno degli edifici costruiti dopo il grande incendio del 1720, che ha devastato gran parte della città. Questi edifici, caratteristici della prima metà del XVIII secolo, sono stati progettati per ricostruire il centro della città in uno stile classico unificato. Le loro facciate di granito, ritmizzate da archi nel cuore della città e pilastri ionici, riflettono l'influenza architettonica del tempo, mescolando la funzionalità urbana e l'estetica monumentale.

Le case della Place du Palais hanno una struttura omogenea: piano terra, intersoil, due piani quadrati e un pavimento di mansart, tipico dei tetti parigini adattati in provincia. Il loro allineamento regolare e le loro acrobazie di camini in pietra sottolineano la preoccupazione per l'armonia visiva, peculiare delle ricostruzioni post-disastri. L'edificio è stato classificato come Monumento Storico dal 1959, specificamente proteggendo le sue facciate (su sito e cortile) così come i suoi tetti, testimonianze intatte di questo patrimonio.

La Piazza del Palazzo, ora sede del Parlamento britannico, era un simbolo della rinascita di Rennes dopo la distruzione. I portici ospitavano probabilmente attività commerciali o artigianali al piano terra, mentre i pavimenti servivano come abitazioni per le classi ricche, come testimoniato dai dettagli architettonici (pilastri, altezza soffitto). Posizione centrale, vicino alle istituzioni giudiziarie, rafforzato il suo prestigio.

Gli elementi protetti dal decreto del 1959 — facciate, tetti e camini — illustrano l'importanza attribuita a preservare i dettagli strutturali e decorativi del XVIII secolo. L'assenza di grandi cambiamenti da quel momento rende possibile studiare tecniche edili e materiali (nonito locale) utilizzati dopo il fuoco. La licenza Creative Commons per le foto attuali facilita la diffusione di questo patrimonio.

Nessuna informazione è disponibile su proprietari o architetti originali che hanno guidato il lavoro. Gli archivi menzionano solo il cadastre (parco B 810p) e una precisione di localizzazione considerata "passabile" (nota 5/10), suggerendo incertezze su possibili modifiche successive minori. Il database Merimée e i dati Monumentum rimangono le principali fonti della sua storia.

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