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Pinacothèque de Paris

Musée
Exposition temporaire
Paris

Pinacothèque de Paris

    28 Place de la Madeleine
    75008 Paris

Timeline

Époque contemporaine
2000
2003
Prima mostra
15 juin 2007
Apertura ufficiale
janvier 2011
Estensione del museo
30 mai 2015
Apertura a Singapore
novembre 2015
Correzione giudiziaria
15 février 2016
Chiusura finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Marc Restellini - Fondatore e CEO Progettista dal 2003.
Laurent Guinamard-Casati - Architetto del patrimonio Designer di spazi museali.
Yves Bouvier - Azionista (Singapore) Coinvolto in controversie finanziarie.
Jack Cowart - Commissario per le esposizioni Responsabile della mostra Lichtenstein (2007).

Origine e storia

Il Pinacothèque de Paris, un museo privato dedicato alla storia dell'arte, ha aperto le sue porte nel 2007 a 28 Place de la Madeleine dopo una prima mostra nel 2003 a 30 bis rue de Paradis. Questo progetto, guidato da Marc Restellini, si distingue per il suo modello economico indipendente, senza sussidi pubblici, e una programmazione eclettica che unisce maestri antichi (Rembrandt, Tintoret) e arte contemporanea (Lichtenstein, Pollock). Il suo primo successo, con una presenza di 4.000 visitatori giornalieri, lo ha reso uno dei musei più visitati di Parigi, insieme al Louvre o Orsay.

Nel 2011 la Pinacoteca ha ampliato i propri spazi con un secondo sito alle 8 rue Vignon, per un totale di 5.000 m2 dedicati alle mostre temporanee e alle "Collezioni", un concept che mette in luce opere di grandi collezionisti storici (Romanov, Esterházy). L'architettura, firmata Laurent Gunamard-Casati, ha giocato su cortili e magazzini del XIX secolo. Tuttavia, a partire dal 2014, sono emersi difficoltà finanziarie: un deficit di 2,3 milioni di euro, affitti non retribuiti (300.000 euro al mese), e contenzioso con i richiedenti. La caduta di partecipazione dopo gli attacchi del 2015 ha accelerato la sua riforma giudiziaria.

La chiusura finale ha avuto luogo nel febbraio 2016, lasciando dietro debiti stimati a 10 milioni di euro, compresi gli affitti in sospeso per due anni. Un'antenna a Singapore, aperta nel 2015 sotto lo stesso marchio ma gestita separatamente, ha anche cessato le sue attività nel 2016 a causa di malfeasances endangering lavori e contenzioso interno. Le mostre della Pinacoteca, spesso ambiziose (Van Gogh, Klimt, Leopold de Vinci), avevano segnato il paesaggio culturale parigino, nonostante le polemiche sulla gestione e le accuse di falsificazione delle figure di presenze.

Tra i punti salienti, la mostra Picasso Intime (2003), basata su opere di Jacqueline Roque, o l'Età dell'Oro Olandese (2009-2010) con Rembrandt e Vermeer, illustra il suo desiderio di democratizzare l'arte. Il museo ha anche esplorato temi coraggiosi come il Kâma-Sûtra (2014) o ilpressismo (2015), dedicato ai graffiti. Il suo declino riflette le sfide dei musei privati di fronte alle crisi economiche e alla concorrenza delle istituzioni pubbliche.

Il patrimonio della Pinacoteca rimane mescolato: è stato lodato per il suo dinamismo e le sue partnership internazionali (Ermitage, Fondazione Lichtenstein), ed è stato anche criticato per la sua opacità finanziaria e metodi. Il suo fondatore, Marc Restellini, ha incarnato questo progetto fino alla sua chiusura, mentre figure come Yves Bouvier, azionista di Singapore, sono state associate a polemiche successive nel mercato dell'arte.

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