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Castello di Brinches en Seine-et-Marne

Seine-et-Marne

Castello di Brinches

    1 Hameau de Brinches
    77470 Villemareuil

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1650
Costruzione del castello
1751
Legazione a Madame de Marsan
1757
Distruggere il fuoco
1862
Asta
Fin XIXe siècle
Restauro del castello
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Charles II de Lorraine - Duca di Elbeuf Comandante del castello nel 1650.
François-Marie de Lorraine - Figlio di Carlo II Erede del castello dopo il 1650.
Madame de Marsan - Governatore di Luigi XVI Ultimo supporto di seigneury nel 1751.
Famille d’Avène - Proprietari del XIX e XX secolo Vicomte sindaco di Villemareuil.

Origine e storia

Il castello di Brinches, situato a Villemareuil (Seine-et-Marne), fu costruito nel 1650 su iniziativa di Carlo II di Lorena, duca di Elbeuf, come testimoniato dai registri del 1648. Questo primo edificio passò poi a suo figlio, François-Marie, perpetuando così il suo patrimonio familiare. La proprietà rimase nelle mani di questa linea fino a quando un incendio fuggì gran parte degli edifici nel 1757, distruggendo due corpi abitativi e la cappella.

La famiglia di Epinoy prese possesso del castello nel XVIII secolo e nel 1751 la lasciò a Madame de Marsan, governante di Luigi XVI e ultimo proprietario della signoria di Villemareuil con i suoi fratelli. Durante la Rivoluzione, il castello fu confiscato come proprietà nazionale e venduto. Nel XIX e XX secolo apparteneva alla famiglia di Avène, il cui Visconte divenne sindaco di Villemareuil all'inizio del XX secolo. La proprietà fu assegnata nel 1862 per 45.000 franchi, prima di essere restaurata alla fine del XIX secolo.

Il castello di Brinches illustra così gli sconvolgimenti politici e sociali della Francia, passando dalle mani dell'aristocrazia lorenese a quelle delle famiglie influenti sotto l'Ancien Régime, subendo poi le conseguenze della rivoluzione. I suoi successivi restauri testimoniano il desiderio di preservare nonostante le vicissitudini della storia.

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