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Castello di Boullay-Thierry au Boullay-Thierry dans l'Eure-et-Loir

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Classique
Eure-et-Loir

Castello di Boullay-Thierry

    44 Le Parc
    28210 Le Boullay-Thierry
Château du Boullay-Thierry
Château du Boullay-Thierry
Château du Boullay-Thierry
Château du Boullay-Thierry
Château du Boullay-Thierry
Château du Boullay-Thierry
Crédit photo : Lionel Allorge - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1617-1622
Costruzione iniziale
1741
Creazione di corsie linden
1792
Vendita rivoluzionaria
1918-1924
Centro Umanitario degli Stati Uniti
1945-1981
Appartamento vacanze Usinor
2007
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua interezza (Box C 260); il viale piantato con alberi linden (Box AB 84); il cancello d'ingresso con le facciate e i tetti dei due padiglioni simmetrici (Box AA 80); le facciate e i tetti delle due ali inferiori dei comuni (vedi AA 80); i pavimenti del cortile dei comuni (vedi AA 80); i moats a secco con i loro ponti dormienti)

Dati chiave

Jacques II Favier - Costruttore del castello Avvocato del Parlamento, intendente di Alençon.
Louis-Denis Talon - Magistrato e proprietario Creato tracce linden nel 1741.
Antoine Omer Talon - Vice e ultimo Marchese Venduto il castello nel 1792.
Zoé Talon - Preferito di Luigi XVIII Figlia di Antoine Omer Talon, nata nel castello.
Anne Morgan - Fondatore della CARD Organizzata la cura dei bambini nel 1919.
Pierre de Quinsonnas - Ultimo proprietario prima del 1914 Il castello fu lasciato all'esercito francese.

Origine e storia

Il Castello di Boullay-Thierry, costruito tra il 1617 e il 1622, è un notevole esempio di architettura in mattoni e pietra del XVII secolo, tipica della regione di Drouais. È preceduto da un cortile circondato da annessi e circondato da fossati asciutti, accessibile da due ponti. Il suo vialetto di alberi linden, piantato dal 1741 su iniziativa di Louis-Denis Talon, collegava il villaggio direttamente al castello, sottolineando la sua importanza simbolica e pratica per i signori locali. Questo monumento, iscritto nei Monumenti Storici nel 2007, riflette l'evoluzione dei sapori architettonici e degli usi signeuriali tra il XVII e il XVIII secolo.

Il castello fu eretto da Jacques II Favier, consigliere del Parlamento di Parigi e intendente di Alençon, che lo fece simbolo della sua ascesa sociale. Passato nelle mani della famiglia Talon, divenne un luogo di potere e prestigio, in particolare sotto Louis-Denis Talon, un influente magistrato del XVIII secolo. La rivoluzione francese ha segnato un punto di svolta: il castello è stato venduto più volte, tra cui Alexandre-François de La Rochefoucauld nel 1792, prima di incontrare vari proprietari nel XIX secolo, tra cui industriali americani e associazioni caritative dopo la prima guerra mondiale.

Nel XX secolo, il castello servì come colonia di vacanze per i figli dei dipendenti Usinor, prima di essere acquistato da un individuo. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e sociali della Francia, dall'Ancien Régime all'epoca contemporanea. Gli elementi protetti includono non solo il corpo della casa e i suoi padiglioni, ma anche i comuni, il parco con le sue fabbriche, e un vialetto di alberi di calce, testimoniando un patrimonio architettonico e paesaggistico conservato nonostante i pericoli della storia.

La famiglia Talon, in particolare Antoine Omer Talon (deputato nel 1789) e sua figlia Zoé (favorite di Luigi XVIII), segnarono profondamente la storia del luogo. Il castello era anche un luogo di memoria durante la prima guerra mondiale, ospitando bambini orfani sotto gli auspici del Comitato Americano per le Aree Distrutte (CARD). Questi episodi illustrano il suo ruolo di residenziale, politico e umanitario nel corso dei secoli.

L'architettura del castello, con il suo fossato, ponti dormienti e comuni simmetrici, incarna i canali dell'architettura classica francese. Le modifiche del XVIII secolo, come gli sviluppi del parco e della fabbrica, riflettono l'influenza dell'Illuminismo sulle residenze aristocratiche. Oggi proprietà privata, il castello rimane una grande testimonianza del patrimonio storico e culturale di Eure-et-Loir.

Gli archivi menzionano anche personaggi locali legati al castello, come Rémy Claye, membro dell'Assemblea costituente, o Vincent Chevard, sindaco di Chartres e notaio, le cui famiglie erano coinvolte nella gestione della tenuta. Questi collegamenti rafforzano l'ancoraggio del castello nella storia sociale e politica della regione Centre-Val de Loire.

Collegamenti esterni