Solives della torre quadrata 1405 (≈ 1405)
Data incisa sulle suole posteriori.
1505
Scala a vite in uso
Scala a vite in uso 1505 (≈ 1505)
Due passi della dungeon.
28 mai 1979
Registrazione del dungeon
Registrazione del dungeon 28 mai 1979 (≈ 1979)
Protezione per decreto ministeriale.
14 octobre 2002
Registrazione di case e comuni
Registrazione di case e comuni 14 octobre 2002 (≈ 2002)
Estensione della protezione del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La dungeon (caso AC 177): iscrizione per ordine del 28 maggio 1979 - La casa, i comuni e la terrazza (cad. AC 177): registrazione per decreto del 14 ottobre 2002
Origine e storia
Lo Château du Pin di Coulonges è un monumento storico i cui primi documenti risalgono al XIII secolo, anche se le sue origini architettoniche sono associate al XII secolo. Si compone di due set distinti: una casa centrale incorniciata da due torri rotonde, situata nella parte inferiore di un cortile rettangolare foderato di comuni. Una torre quadrata, sul retro della casa, conserva suole datate 1405, mentre due gradini di una scala a vite utilizzata nella dungeon portano la data 1505. Questi elementi illustrano le successive trasformazioni del castello nel corso dei secoli, mescolando funzioni difensive e residenziali.
Il castello è stato oggetto di specifiche protezioni del patrimonio: la sua dungeon è stata registrata con decreto del 28 maggio 1979, seguita dalla casa, comuni e terrazza, registrata il 14 ottobre 2002. Queste misure evidenziano il valore storico e architettonico del sito, segnato da aggiunte del XVII e XIX secolo. La posizione approssimativa, nota come "passabile" (livello 5/10), collocava il castello vicino al luogo chiamato Le Pin, nel comune di Coulonges, in Nuova Aquitania (ex Poitou-Charentes).
L'edificio riflette l'evoluzione tipica dei castelli medievali, spesso ridisegnati per adattarsi alle esigenze residenziali dei tempi moderni. Tracce materiali, come le date incise sulle suole o sulle scale, offrono marcatori di tempo precisi, anche se le fonti disponibili non menzionano caratteri storici specifici o eventi legati al castello. La sua architettura ibrida — sia difensiva che signeuriale — lo rende un esempio rappresentativo del patrimonio castrale della regione.