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Monumento ai morti della comunità italiana dans le Rhône

Rhône

Monumento ai morti della comunità italiana

    228 Avenue Berthelot
    69007 Lyon 8e Arrondissement
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Monument aux morts de la communauté italienne
Crédit photo : Romainbehar - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
30 janvier 1922
Concessione perpetua della piazza militare
24 mai 1925
Apertura del monumento
2019
Registrazione per monumenti storici
28 décembre 2021
Classificazione come monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti della comunità italiana, al cimitero della Guillotière, con il suo podio, la sua recinzione di muratura e le torce che formano sbarramento, escludendo la piazza militare con le tombe, situata sulla trama n. 16, sezione BZ del cadastre, come mostrato in rosso sul piano annesso al decreto: classificazione per ordine del 28 dicembre 2021

Dati chiave

Édouard Herriot - Sindaco di Lione Inaugurato il monumento nel 1925.
Vincenzo Pasquali - Scultore italiano Autore della statua in marmo.

Origine e storia

Il monumento ai morti della comunità italiana di Lione si trova nel nuovo cimitero della Guillotière. Fu inaugurato il 24 maggio 1925 da Edward Herriot, allora sindaco di Lione, per onorare i 144 soldati italiani morti negli ospedali di Lione durante la prima guerra mondiale (1914-1918). Il monumento è proprietà dello Stato italiano, a seguito di una concessione perpetua concessa dalla città di Lione il 30 gennaio 1922, tra cui una piazza militare di 81 tombe.

L'opera fu scolpita da Vincenzo Pasquali, artista italiano attivo a San Remo, che fece la statua marmorea di Carrara raffigurante la Grande Madre (Madre Patria) e un soldato morente. Pesando oltre 12 tonnellate, la scultura adotta uno stile tardo Liberty, caratteristico di Pasquali, che segna anche monumenti in Toscana e Liguria. Il monumento è circondato da una recinzione in ghisa con fiamme e placche commemorative.

Il sito, con una superficie di 300 m2, è stato concesso in Italia per tutta la vita. Un'iscrizione in italiano ricorda che il monumento è stato finanziato dalla colonia italiana di Lione e dalla setosa di Milano, evidenziando l'alleanza franco-italiana durante la guerra. Il monumento è stato elencato per la prima volta nel 2019 e quindi classificato come monumenti storici per ordine del 28 dicembre 2021.

La piazza militare adiacente comprende i resti dei soldati, inizialmente dispersi prima di essere raggruppati in una volta che serve come base per il monumento. Il set, incorniciato da alberi, unisce dimensione commemorativa e paesaggistico. Pasquali lavorò in parallelo su un altro monumento, dedicato ai soldati del Commonwealth che morirono nel siluro di Transilvania (1917), distrutto nel 1936 per ordine di Mussolini. Il monumento di Lione fu anche teatro di scontri politici nel 1926.

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