Periodo di occupazione principale Paléolithique (≈ 1505000 av. J.-C.)
Tracce umane e artefatti datati.
1956
Ricerche e scoperte
Ricerche e scoperte 1956 (≈ 1956)
Studio dei detriti Bois-du-Roc.
22 avril 1991
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 22 avril 1991 (≈ 1991)
Protezione dei depositi confinanti (Bois-du-Roc).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Gisements (all) (AC 3, 33, 34): entrata per ordine del 22 aprile 1991
Dati chiave
André Ragout - Alla scoperta del rifugio Bois-du-Roc
Identificò il sito prima del 1940.
Lionel Balout - Archeologo
Ricerche dal 1957 a Bois-du-Roc.
Origine e storia
Tutti i depositi presso Moulins-sur-Tardoire, anche se menzionati in relazione al Paleolitico, rimangono scarsamente documentati nelle fonti disponibili. Mancano informazioni precise su questo sito specifico, ma è associato a un'area ricca di resti preistorici, come testimoniato dai siti vicini.
Nella vicina regione, il rifugio Bois-du-Roc (in Vilhonneur, Charente) illustra l'importanza archeologica locale. Scoperto da André Ragout, questo sito ha rivelato stratigrafici di Gravettien, Solutreen, Magdalenian and Bronze Age. Gli scavi hanno rivelato strumenti litici (Noailles bulls, spighe), oggetti ossei e ceramiche caratteristiche, confermando un'occupazione umana prolungata.
I depositi della valle del Tardoire, tra cui quello di Moulins-sur-Tardoire, fanno parte di un contesto preistorico segnato dalla caccia, dal taglio della pietra e dalle pratiche funerarie o simboliche. Questi siti, spesso elencati come monumenti storici (come il rifugio Bois-du-Roc nel 1991), forniscono informazioni sugli stili di vita delle popolazioni Paleolitiche in Nuova Aquitania.
L'assenza di dettagli specifici dei depositi Moulins-sur-Tardoire nelle fonti consultate non consente di descrivere la loro organizzazione o scoperte archeologiche. Tuttavia, la loro vicinanza a siti importanti come la grotta di Placard o il rifugio del cacciatore suggerisce un potenziale simile in termini di resti.
Oggetti tipici della regione, come le baie Noailles (utensili in miniatura Paleolitica superiore) o punte flint, riflettono tecniche avanzate di dimensioni e scambi tra gruppi umani. Questi manufatti, combinati con tracce di case e ornamenti, rivelano una società organizzata adattata al suo ambiente.
La protezione dei depositi (come il rifugio Bois-du-Roc) sottolinea il loro valore di patrimonio. Questi siti, anche se talvolta saccheggiati o alterati, rimangono fonti essenziali per comprendere l'evoluzione culturale e tecnologica delle società preistoriche a Charente e oltre.
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