Costruzione di mulini limite XVIe-XVIIe siècles (≈ 1750)
Costruito in pietra calcarea e pietra tagliata.
XIXe siècle
Riutilizzo come torre telegrafica
Riutilizzo come torre telegrafica XIXe siècle (≈ 1865)
Trasformazione prima del suo graduale abbandono.
30 mai 1978
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 30 mai 1978 (≈ 1978)
Protezione delle rovine con decreto ufficiale.
1983
Collasso parziale
Collasso parziale 1983 (≈ 1983)
Degradazione che richiede restauro.
1984
Servizio volontario
Servizio volontario 1984 (≈ 1984)
Lavoro post-collettivo per stabilizzare la struttura.
1989
Aggiunta di ostacoli concreti
Aggiunta di ostacoli concreti 1989 (≈ 1989)
Modifica controversia in cima.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Mulino a vento (vecchio): rovine (Box E 359): iscrizione per ordine del 30 maggio 1978
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti
Gli archivi non menzionano attori specifici.
Origine e storia
Il mulino a vento di L'Hermitage, situato a Tosny (ai tre laghi in Normandia), è stato costruito alla cerniera del XVI e XVII secolo. Costruito in macerie calcaree su una base impressionante di pietra tagliata, si distingue per il suo collegamento verticale e la sua fascia sporgente. Questo tipo di costruzione riflette le tecniche architettoniche locali del tempo, adattate alle esigenze agricole e alle risorse disponibili nella regione.
Nel XIX secolo, il mulino fu riutilizzato come torre telegrafica, illustrando l'evoluzione degli usi degli edifici storici secondo le esigenze tecnologiche. Caduta in rovine in seguito, fu protetta sotto i Monumenti Storici come parte di un tema dedicato ai mulini a vento. Questo riconoscimento del patrimonio è destinato a preservare la testimonianza delle attività di fresatura e del know-how artigianale.
Nel 1983, parte della struttura è crollata, richiedendo un'azione urgente. Nel 1984 è stato realizzato un restauro guidato da volontari, anche se i disaccordi con l'Architetto des Bâtiments de France hanno portato, nel 1989, all'aggiunta controversa di un piano di cemento ad alto rischio. Questo lavoro riflette le sfide contemporanee della conservazione del patrimonio, tra il rispetto dei metodi tradizionali e gli adattamenti moderni.
Il mulino è ora incluso nell'inventario dei Monumenti Storici dal decreto del 30 maggio 1978, in particolare copre le sue rovine (Cadastre E 359). Il suo stato attuale, anche se parzialmente restaurato, richiama sia la sua utilità passata che le sfide della sua conservazione per le generazioni future. La localizzazione, nota come "a priori soddisfacente" (livello 7/10), consente di prevedere progetti di valorizzazione turistica o educativa.
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