Danni di guerra 1944 (≈ 1944)
Tetti e campane distrutte.
7 février 1975
Classificazione MH
Classificazione MH 7 février 1975 (≈ 1975)
Iscrizione della cappella.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapel (Box A2 242): iscrizione per ordine del 7 febbraio 1975
Dati chiave
Richard de Vauville - Fondatore sospettato
Signore all'origine del priorato.
Richard de Bohon - Donatore vescovo
Chiese Cedes nel 1163.
Jean-François Millet - Pittore
Immorta il priorato.
Origine e storia
Il priorato di Vauville, noto anche come Priory Saint-Hermël, è un ex monastero benedettino fondato nel XII secolo da Richard de Vauville. I monaci, provenienti da Cerisy-la-Forêt, si stabilirono lì e svilupparono un insieme religioso tra cui una cappella ancora visibile oggi. Questo sito, situato a 750 metri a nord del villaggio di Vauville (ora parte del comune di La Hague), domina i brughieri del dipartimento di Manche in Normandia.
Dopo la Rivoluzione francese, il priorato fu trasformato in una fattoria e gradualmente cadde in rovina. Durante la seconda guerra mondiale, le truppe tedesche requisirono il sito, smantellando i tetti e la campana della cappella, quest'ultima rimasta inosservabile dopo la guerra. Gli edifici attuali, per lo più risalenti al XV secolo, furono restaurati dopo il 1944, mentre la cappella – classificata come monumento storico nel 1975 – conserva le braccia della famiglia Vauville sulla sua chiave a volta.
Il priorato ha svolto un ruolo spirituale ed economico locale: i precedenti erano patroni delle chiese di Biville, Digulleville ed Éculleville grazie ad una donazione del 1163 da parte del vescovo Richard de Bohon. Ora di proprietà privata, il sito è stato anche immortalato dal pittore Jean-François Millet. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi, politici e militari che segnarono la Normandia dal Medioevo all'epoca contemporanea.
La cappella, l'unico elemento protetto, illustra l'architettura romanica con i suoi merletti e i suoi simboli araldici dei fondatori. Il priorato, acquistato dallo Stato come parte del Piano Marshall prima di essere trasferito ai Campi, riflette anche gli sforzi di ricostruzione del dopoguerra. Il suo stato attuale, tra rovine e restauri, lo rende un luogo pieno di memoria, all'incrocio dei beni monastici, agricoli e artistici.
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