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Chiesa di San Didier de Préaux en Ardèche

Ardèche

Chiesa di San Didier de Préaux

    10 Rue du Paradis
    07290 Préaux

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Indipendenza del priorato di Andanza
1536
Ritiro del Priorato di Andanza
1561
Supportato dai Gesuiti
1793
Chiusura rivoluzionaria
1802
Riapertura al culto
1865
Decisione di ricostruzione
1878
Consacrazione della Chiesa
1906
Inventario dell'atto del 1905
1960 et 1965
Classificazione degli oggetti storici
2003
Creazione della parrocchia di Saint-François Régis
2016
Tetto e lavori di finestra
2022
Pittura del coro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Cardinal François de Tournon - Membro e fondatore Ritira il priorato di Andance nel 1536.
Mgr Joseph-Michel-Frédéric Bonnet - Vescovo di Viviers Visita la chiesa nel 1894 dopo la sua consacrazione.
Pie IX - Sommo Pontefice Armature sulle finestre (1876-1878).

Origine e storia

La chiesa Saint-Didier de Préaux, situata nel dipartimento Ardèche nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio religioso neogotico. La sua posizione attuale corrisponde a quella di una chiesa precedente, attestata già prima come il catasto napoleonico del 1832. La ricostruzione della chiesa, decisa nel 1865, si concluse con la sua consacrazione nel 1878, segnando un periodo di rinnovamento architettonico e spirituale per il comune.

Nel XII secolo, la parrocchia di Preaux dipendeva dal priorato di Andanza, legato all'abbazia del Sedia-Dio, come parte dell'arcidiocesi di Vienna. Nel 1536 il priorato fu distaccato a beneficio del Collège de Tournon, fondato dal cardinale François de Tournon, poi affidato ai gesuiti nel 1561 fino alla loro dissoluzione alla fine del Settecento. La Rivoluzione francese portò alla chiusura della chiesa nel 1793, prima della sua riapertura nel 1802 come parte del Concordato.

Le vetrate della chiesa, realizzate tra il 1876 e il 1878, rappresentano santi come San Didier, patrono dell'edificio, così come lo stemma del vescovo Bonnet, vescovo di Viviers, e Papa Pio IX. All'interno, riorganizzato dopo il Concilio Vaticano II, ospita elementi classificati come monumenti storici, come ad esempio un benigner del XV secolo, bancarelle, e statue come la Vergine con il Bambino o Saint Philomena, iscritta nel 1974.

La chiesa ha avuto diverse campagne di lavoro, in particolare nel 2016 (roofs and windows) e nel 2022 (pittura del coro). Il suo ruolo parrocchiale si è evoluto con le riorganizzazioni diocesane, da una parrocchia indipendente all'integrazione, nel 2003, della parrocchia "Saint-François Régis des vals d Royalty et de la Daronne", che copre i cantoni di Satillieu e Saint-Félicien.

Il monumento ai morti, situato all'ingresso, commemora i parrocchiani morti durante la prima guerra mondiale. Le campane forniscono campane civili e religiose, mentre l'ex altare marmoreo, di stile neogotico, rimane un elemento centrale del coro. La chiesa illustra così l'evoluzione architettonica, liturgica e comunitaria di un edificio religioso rurale nel corso dei secoli.

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