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Oppidum de Constantine à Lançon-Provence dans les Bouches-du-Rhône

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Oppidum
Bouches-du-Rhône

Oppidum de Constantine à Lançon-Provence

    D10
    13680 Lançon-Provence
Crédit photo : Jacqueline Poggi - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1900
2000
VIᵉ siècle av. J.-C.
Fondazione Oppidum
IIᵉ siècle av. J.-C.
Maggiore ruolo difensivo
20–10 av. J.-C.
Ritiro temporaneo
1926
Monumento storico
1980–2007
Ricerca moderna
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Oppidum de Constantine, nel dominio di Calissanne: registrazione per decreto del 2 novembre 1926

Dati chiave

Yves Rigoir - Archeologo Ricerca del 1991, scoperta della capitale ionica.
Jean-Louis Charrière - Scoperta della pietra incisa Busto Gallois "preroman" (1978, Musée Granet).
Henri de Gérin-Ricard - Esploratore archeologico Dal 1933, cappella paleocristiana.
François Verdin - Archeologo Ipotesi di necropoli protostorica (2013).
Honoré Bouche - Studioso provenzale (XVII secolo) Prima descrizione scritta (1664).

Origine e storia

Il sito protostorico di Costantino è un sito protostorico celtico situato a Lançon-Provence (Bouches-du-Rhône), Provenza, Francia. Costruito nell'età del ferro (VI secolo a.C.), si estende su 7 ettari, con vista sulla pianura del laghetto Berre. Circondato da bastioni di pietra asciutta e da sette torri, ospitava un tempio chtoniano, habitat, una cappella paleocristiana e tracce di attività agricole (stampa latina). Sotto la tutela dei Salyens, servì come roccaforte, luogo di scambio e di culto a Belenos, il dio gauglio delle acque.

Il sito riflette le tensioni commerciali tra Salyens e Phoceans (Grechi di Massalia) già nel II secolo a.C., giocando un ruolo nella "corona difensiva" contro l'espansione Massaliot. Le sue rovine rivelano un'occupazione fluttuante: abbandonata tra il 20 e il 10 a.C. per un habitat normale sotto Roma, fu rioccupata dal V al IX secolo (epoca Wisigoth e Carolingian), ospitando una comunità di villaggio intorno ad una cappella del VI secolo.

Gli scavi, dal XVI secolo, sono stati spesso distruttivi, ma le rigorose campagne (1980-2007) hanno rivelato cinque strati stratigrafici, che vanno dall'ellenismo (II secolo a.C.) alla tarda antichità (V secolo). Tra i principali artefatti vi è una semplificata capitale ionica "pre-romana" (1991), una pietra incisa con un busto gallico (1978, Granet Museum), e sarcofago protostorico (2013) suggerendo una necropoli lungo la strada sud.

L'architettura combina pareti ciclopee (3 m di spessore) e habitat in terra cruda, tipici della Protostoria Regionale. Il sito, di proprietà privata del Domaine de Calissanne dal XIX secolo, è stato elencato come monumento storico dal 1926. Il suo accesso richiede l'autorizzazione, sottolineando il suo status di caccia sorvegliata e patrimonio protetto.

La geografia strategica di Costantino, vicino al neolitico (futuro modo Aurélian) e ai siti vicini (Roquepertuse, Oppidum des Escalèdes), lo rende un nodo commerciale e militare. Le leggende medievali, come quelle delle statue dorate dell'Aven, testimoniano la sua aura mistica, mentre gli studiosi del XVII secolo (Bouche, 1664) già affittarono le sue mura "di una grande antichità".

Abbandonato dopo l'Impero carolingio, il sito illustra i cicli di occupazione legati all'insicurezza: rifugio protostorico, borgo medievale, e poi declinare di fronte all'urbanizzazione delle pianure. I suoi resti, che vanno dalle aven votive alla ceramica merovingiana, offrono una rara testimonianza della vita di Celto-ligure, Salyan e Paleo-cristiano in Provenza.

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