Costruzione del castello 1910–1912 (≈ 1911)
Adrien Collin per Henri Cannepin.
15 décembre 1980
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 15 décembre 1980 (≈ 1980)
Protezione parziale di facciate e decorazioni interne.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porta d'ingresso con cancello in ferro battuto; facciate e tetti del castello e la costruzione dei comuni; ingresso, scala e sale successive con la loro decorazione al piano terra; ampio soggiorno, ampio salone e giardino d'inverno (cad. 2 479, 326): ingresso per ordine del 15 dicembre 1980
Dati chiave
Adrien Collin - Architetto
Produttore del castello, attivo a Metz.
Henri Cannepin - Sponsor industriale
Industrial Mosellan che è l'origine della costruzione.
Quentin - Ferro e acciaio
Autore delle griglie Art Nouveau.
Origine e storia
Castello di Chahury, situato nel comune di Châtel-Saint-Germain en Moselle (Grand Est), sostituisce un precedente edificio della fine del XVIII secolo. Costruito tra il 1910 e il 1912 dall'architetto Adrien Collin per l'industriale Henri Cannepin, imita lo stile esteriore Luigi XV integrando elementi in stile Liberty all'interno, soprattutto nelle vetrate del giardino d'inverno e nelle griglie in ferro battuto, realizzate dal ferrosoio Messin Quentin. Questa miscela di stili riflette i gusti eclettici del periodo e l'influenza delle arti decorative industriali in Lorena.
Il castello è stato parzialmente protetto come monumenti storici dal 15 dicembre 1980. Il decreto di iscrizione copre elementi notevoli: il cancello d'ingresso con la sua porta in ferro battuto, le facciate e i tetti del castello e dei comuni, così come gli spazi interni come l'ingresso, la scala onorario, il grande soggiorno, e il giardino d'inverno. Queste protezioni evidenziano il valore del patrimonio dell'edificio, sia per la sua architettura che per il suo arredamento interno, rappresentante delle transizioni stilistiche del primo Novecento.
Il castello fa parte di un contesto storico segnato dal boom industriale della Moselle, poi integrato nell'Impero tedesco (1871-1918). Il comando di Henri Cannepin, un industriale locale, illustra la prosperità di una borghesia lorenese legata alle attività metallurgiche e minerarie della regione. L'architettura del castello, anche se ispirata ai modelli francesi (Louis XV), è anche parte di una dinamica della modernità, con il contributo dell'Art Nouveau, poi in voga in Europa. La scelta dell'architetto Adrien Collin, attivo a Metz, rafforza questo legame tra tradizione locale e innovazioni artistiche.
Oggi, il castello di Chahury rimane una testimonianza architettonica di questo periodo cardine, dove il patrimonio francese e le influenze germaniche intersecano, in una regione con un destino turbolento. Il suo stato di conservazione e la sua protezione lo rendono un elemento chiave del patrimonio Mosellan, insieme ad altri edifici industriali o residenziali dello stesso periodo.
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