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Cattedrale di Sant'Eauze dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Cathédrale
Eglise gothique
Gers

Cattedrale di Sant'Eauze

    1-3 Place d'Armagnac
    32800 Eauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Cathédrale Saint-Luperc dEauze
Crédit photo : Jean-noël Lafargue Jean-no - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
300
400
800
900
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
314
Primo Vescovo attestato
879
Trasferimento dalla sede metropolitana
1467-1521
Costruzione dell'attuale cattedrale
1569
Distruzione parziale
1860-1878
Restauro importante
1945
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Luperco: iscrizione per decreto del 4 gennaio 1945

Dati chiave

Jean Marre - Priore e Sponsor Lancio della costruzione nel 1467
Mammertimus - Vescovo di Eauze nel 314 Primo Vescovo attestato
Jean-Baptiste Anglade - Vetro master Ripristinare le vetrate (XIX secolo)
Arnaud de Moles / Laurens d’Agen - Pittori di vetro Possibili autori di vetro colorato (1520)

Origine e storia

La Cattedrale Saint-Luperc di Eauze, situata nel Gers in Occitanie, è un edificio emblematico del gotico meridionale, costruito tra il 1467 e il 1521 sotto l'impulso di Jean Marre. Sostituisce chiese precedenti, tra cui una prima cattedrale probabilmente costruita sui bagni romani di Elusa (l'antico nome di Eauze), una importante città amministrativa di Novempopulania dal III secolo. La diocesi di Eauze, attestata già nel 314 con il vescovo Mammertimus al consiglio di Arles, scomparve nel IX secolo dopo le invasioni vichinghe, il suo titolo metropolitano fu trasferito ad Auch nell'879.

L'attuale chiesa, con una sola navata e coro poligonale, incorpora cappelle laterali e chiavi a arco intagliate. La sua costruzione fu seguita da importanti restauri tra il 1860 e il 1878, tra cui il vetro colorato rosso di Jean-Baptiste Anglade, e la rivelazione nel 1972 di pietre romane riutilizzate. Il sito, legato al culto precoce di San Luperco (V secolo), mostra una cristianizzazione sovrapposta a culti pagani (Mitra, Cibelus), tipici delle città romane militarizzate. L'iscrizione "Hic est Sedes" (qui è la sede), scomparve nel 1798, suggerì la posizione originale del vescovo.

Il monumento, classificato come monumento storico nel 1945, conserva tracce del suo passato tumultuoso: distruzione nel 1569 (guerre di Religione), parziale ricostruzione del priorato benedettino nel 1732, e modifica del campanile (torre ottagonale) nel 1721. Le antiche vetrate, in parte attribuite ad Arnaud de Moles o Laurens d'Agen (1520), sono accompagnate da dipinti addominali raffiguranti il Cristo Pantocratico e scene bibliche. L'edificio illustra così la stratificazione storica di Eauze, dall'antichità ai tempi moderni.

Il culto di San Luperc, un militare romano convertito e martire intorno a 250, fa parte di una strategia di cristianizzazione che riutilizza simboli pagani. Il suo nome evoca i Lupercales, il festival romano di fertilità, mentre la sua leggenda (scritta solo nel X secolo) lo lega ad un monastero fondato nel 980 sulla collina che domina l'antica città. Questo sincretismo religioso, comune nel tardo Impero, è attestato da steli pagani e altari riutilizzati nelle mura della chiesa.

Architettonicamente, la cattedrale mescola mattoni e pietre, con una navata stretta (10,70 m) in contrasto con la sua altezza (21,65 m), probabile eredità di una chiesa con tre navate anteriori. I restauri del XIX secolo, anche se controversi (rivestimento interno rimosso nel 1972), conservarono elementi gotici come i piedi della cappella e le volte chiave intagliate. Il portico d'ingresso, aggiunto intorno al 1830, e il picco "imperiale" (1721) testimoniano gli adattamenti successivi.

Oggi, la Cattedrale di San Luperc rimane un simbolo del patrimonio Gascon, mescolando la storia romana, medievale e moderna. I suoi mobili (tavoli, statue) e le sue vetrate, parzialmente classificati nell'inventario Palissy, lo rendono un luogo di memoria e culto ancora attivo, nonostante la scomparsa della diocesi originale.

Collegamenti esterni