Avvio dello studio 1920 (≈ 1920)
Il comune ordinò un monumento per 265 morti.
29 juillet 1922
Mercato firmato con Iselin
Mercato firmato con Iselin 29 juillet 1922 (≈ 1922)
Contratto per 4 caratteri simbolici (50 000 franchi).
19 décembre 2022
Classificazione del monumento
Classificazione del monumento 19 décembre 2022 (≈ 2022)
Registrazione completa mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, nel complesso, situato in Place de la République, seduto su un appezzamento non cadastrale, contiguo al Parcel 318 della sezione AY del cadastre, come delimitato in rosso sul piano annesso al decreto: iscrizione per ordine del 19 dicembre 2022
Dati chiave
Georges Iselin - Sculptore
Autore del monumento, addestrato in Belle Arti.
Origine e storia
Il Memoriale di Gray ai Morti, Place de la République, fu commissionato nel 1920 dal Comune per onorare i 265 abitanti che morirono in battaglia durante la prima guerra mondiale. Il progetto scelto, quello dello scultore Georges Iselin, si distingue per una composizione dinamica: due soldati in uniforme, camminando verso la parte anteriore, sono tenuti da una donna che tiene il suo bambino, formando un giro che invita lo spettatore a fare un tour. Questo gruppo di bronzo, alto 2,40 metri, poggia su un piedistallo di 3,08 metri, dove i nomi dei scomparsi sono incisi e la dedizione "LA CITTÀ DI GRAY TO ITS BAMBINI DEAD FOR FRANCE 1914-1918".
Il 29 luglio 1922 fu firmato un contratto OTC con Georges Iselin, il cui prezzo era di 50.000 franchi. Originariamente da Clairegoutte (Haute-Saône), questo scultore addestrato all'École des beaux-arts di Parigi sotto Mercié e Lemaire è già noto per le sue opere monumentali, come i monumenti ai morti di Luxeuil, Marnay e Ronchamp. Il suo laboratorio parigino, situato in Rue Humboldt, qui offre un'iconografia originale nel corpus delle commemorazioni della Grande Guerra, mescolando simbolismo familiare e slancio patriottico. Più grande Più Grande Più Grande Più Grande Più.
La posizione prescelta, un triangolo formato dalla strada di Besançon e la strada del negozio di foraggio, sostituisce la vecchia concessione di passeggiate a sud della città. Questo posizionamento strategico, in una zona occupata, sottolinea la volontà del comune di ancorare questo monumento nella vita quotidiana degli abitanti. L'opera, una proprietà comunale, incarna sia il lutto che la resilienza di una comunità in conflitto, celebrando il sacrificio dei soldati attraverso un'estetica sobria ed espressiva. Lo stile di Iselin, segnato dal suo patrimonio accademico e dal suo senso di movimento, conferisce al monumento una dimensione intima e universale.
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