Prima guerra mondiale 1914–1918 (≈ 1916)
Contesto del monumento ai morti
26 avril 1931
Inaugurazione controversia
Inaugurazione controversia 26 avril 1931 (≈ 1931)
Rifiuto del sindaco per il suo pacifismo
13 mars 2019
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 13 mars 2019 (≈ 2019)
Protezione dello Stato
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, compresa la sua recinzione, si trova sulla trama delimitata dalla giunzione della Chemin du Reclus e della rue de la Parracée (non quadrato catastale): iscrizione per ordine del 13 marzo 2019
Dati chiave
Luc Jaggi-Couvert - Scultore di Ginevra
Autore di *La Cryeuse* e del monumento
Guillaume Bar - Carriera
Collaboratore nella realizzazione della base
Pastori - Fondatore
Testa della statua in bronzo
Origine e storia
Il monumento ai morti di Termignon, ora parte del comune di Val-Cenis a Savoie, è un omaggio ai soldati caduti durante la prima guerra mondiale. È singolare dal suo approccio pacifista, raro per il tempo, incarnato da una statua in bronzo raffigurante una donna in un costume tradizionale, The Cryer, che esprime il dolore dei parenti della scomparsa. Situato vicino alla chiesa di Notre-Dame, egli porta l'iscrizione: "O I BAMBINI DI TERMIGNON GLORIOUSLY TOMBES PER PATRY", sottolineando sia il sacrificio che l'ambivalenza del messaggio.
L'opera fu firmata da Luc Jaggi-Couture (1887-1976), scultore ginevrino di Termignon, che collaborò con Carrier Guillaume Bar e Fondatore Pastori per la sua creazione. Inaugurato il 26 aprile 1931, il monumento scatenava polemiche locali, con il sindaco che si rifiutava di partecipare a causa del suo carattere pacifista, percepito come una critica della guerra. Questa dimensione contestata lo rende una testimonianza unica delle tensioni commemorative del periodo interbellico.
Ranked un monumento storico il 13 marzo 2019, si unisce a una serie di 40 monumenti morti protetti in Auvergne-Rhône-Alpes per il loro valore artistico o storico. La sua posizione precisa, all'incrocio della strada di Reclus e la strada della Parrachea, così come la sua recinzione, sono completamente protetti. Il monumento rimane la proprietà del comune e simboleggia sia il lutto collettivo che i dibattiti sulla memoria della Grande Guerra.