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Chapelle Saint-Etienne à Essertines-en-Châtelneuf dans la Loire

Loire

Chapelle Saint-Etienne

    4163 Route D’Essertines
    42600 Essertines-en-Châtelneuf
Chapelle Saint-Etienne
Chapelle Saint-Etienne
Crédit photo : Robin Chubret - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
994
Primo ingresso scritto
fin XIIe siècle
Certificazione di fusione
1588
Lavoro rinascimentale
1738
Stand di installazione
1835-1875
Moderna ristorazione
1926
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Etienne: iscrizione per ordine del 7 gennaio 1926

Dati chiave

Guillaume de Revel - Autore dell'Armorial de Forez* Cappella di rappresentazione impressionante
Albert de Thizy - Signore locale (inizio XIII) Cappella menzione volontà
Étienne Passel - Sacerdote di Essertines (1761) Descritto stato della navata non a volta

Origine e storia

La Cappella Saint-Étienne, situata a Essertines-en-Châtelneuf (Loire), è un edificio romanico costruito su un terreno collinare. Il suo coro, allevato da una base cieca, e la sua navata trapezoidale riflettono un adattamento architettonico ai vincoli geografici. Il campanile-parete, trafitto da una baia geminiata sostenuta da una colonna di capitale, domina il legame navata-chœur. Le pareti in torretta di granito, arricchite da collegamenti in pietra, ospitano un coro a volta in una culla e una navata una volta coperta, da cui rimane la volta partenze. Una porta romanica originale, con lintel dritto sormontato da un arcovolto, perfora la parete nord.

La cappella fu menzionata già nel 994 nei possedimenti della Chiesa Metropolitana di Lione come annesso di Notre-Dame d'Essertines, poi esplicitamente legato al sito castrale locale alla fine del XII secolo. Un disegno dell'Armorial de Forez (Guillaume de Revel) lo rappresenta, anche se non specificato. Nel XVI secolo, le opere (datato 1588) cambiarono l'edificio: apertura delle porte del sud, aggiunta di foothills, e l'elevazione del coro. Nel 1738 fu installato un telaio, mentre nel 1761 fu attestata l'assenza di una volta nella navata e di un pavimento pavimentato. Il XIX secolo vide campagne di restauro (1835, 1861, 1875), tra cui la soppressione dei piedi, la riparazione del tetto, e l'aggiunta di una croce di ghisa.

Classificata nel 1926, la cappella illustra l'evoluzione architettonica medievale e moderna, caratterizzata da adattamenti strutturali e riutilizzo liturgico. La sua decorazione dipinta d'interni, parzialmente conservata, e le strette finestre con lintel curvi sottolineano il suo carattere romanico primitivo. I materiali locali (granite, pietra tagliata) e le tecniche costruttive (voûts, badigeon) testimoniano il know-how regionale, mentre la sua storia riflette le dinamiche seigneuriali e religiose della Loira medievale.

Collegamenti esterni