Uccidere battaglie avril à septembre 1917 (≈ 1917)
Periodo di intensi scontri sul sito.
23 novembre 1999
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 23 novembre 1999 (≈ 1999)
Registrazione ufficiale dei resti.
1er quart du XXe siècle
Costruzione di trincee
Costruzione di trincee 1er quart du XXe siècle (≈ 2025)
Creato durante la prima guerra mondiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Rete (cad. AM 9): registrazione per ordine del 23 novembre 1999
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere identificato
Le fonti non menzionano attori specifici.
Origine e storia
La rete di trincee Bouconville-Vauclair è una raccolta di resti militari situati nel comune dello stesso nome, nel dipartimento di Aisne (Hauts-de-France). Queste trincee, scavate durante il 1 ° trimestre del 20 ° secolo, costituiscono un campo di battaglia fossilizzato, conservato in un sottobosco. Essi illustrano l'organizzazione difensiva stabilita durante la prima guerra mondiale, in particolare durante i feroci combattimenti avvenuti tra aprile e settembre 1917, durante i quali questa zona fu teatro di scontri particolarmente letali.
Il sito è costituito da quattro tipi di resti notevolmente conservati: reti di trincea, gran numero di buchi di conchiglie, un rifugio di cemento probabilmente destinato a un pezzo di artiglieria tedesca, e un tunnel con gallerie parzialmente riempite. Questi elementi rari e ben conservati forniscono prove concrete delle condizioni di guerra e delle strategie militari del tempo. Il loro valore storico è stato riconosciuto da un'iscrizione il 23 novembre 1999.
La posizione precisa del sito è indicata come vicino a La Journette, nel comune di Bouconville-Vauclair. Anche se l'accesso e le condizioni di visita non sono dettagliate nelle fonti, il sito è identificato come un luogo importante di memoria, riflettendo l'intensità dei combattimenti che hanno avuto luogo lì. L'accuratezza della sua posizione è stimata come equa (livello 5 su 10), secondo i dati disponibili.