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Castello di Turluron dans le Puy-de-Dôme

Puy-de-Dôme

Castello di Turluron

    Route Sans Nom
    63160 Billom

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1900
2000
an mille (XIe siècle)
Costruzione iniziale
1259
Donazione della cappella
24 juillet 1314
Primo certificato scritto
années 1970
Ripristino parziale
2021
Chiusura di accesso
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Propriétaire des années 1970 (non nommé) - Ristorante e storico locale Restaurato il castello e studiato la sua storia.
Prieur bénédictin de Cunlhat - Donatore religioso Ceduò la cappella al vescovo nel 1259.
Évêque de Clermont (1259) - Recipiente della cappella Riceve la cappella in cambio.

Origine e storia

Il castello di Turluron, detto anche Tholoronum, è un edificio medievale attestato fin dal 1314 da una transazione scritta, ma le cui origini risalgono all'anno mille. Costruito su una collina vulcanica che domina Billom nel Puy-de-Dôme, fu una delle quattro contee di Auvergne dedicate all'esercizio della giustizia. Le rovine attuali includono i resti di una cappella data nel 1259 al vescovo di Clermont dal priore benedettino di Cunlhat. Questo sito, che ora è in parte invaso dalla vegetazione, pone gli storici domande a causa dell'apparente assenza di difese convenzionali come torri laterali o archere.

Il castello subì importanti trasformazioni, soprattutto nel XVII secolo, come testimoniano le grandi finestre che mascherano le prime aperture romaniche o gotiche. I fori a bullone allineati sulle pareti suggeriscono l'esistenza passata di borchie in legno, mentre gli archi di discarica e i rivestimenti richiamano tecniche ispirate all'Italia, eventualmente introdotte da un proprietario degli anni '70. Quest'ultimo, feudato con la storia, aveva restaurato il sito, anche se la densità della vegetazione oggi nasconde i bastioni esterni. Uno scald discreto e dettagli costruttivi tradiscono la sua complessa evoluzione architettonica.

L'accessibilità del castello è variabile: una strada ripida e scivolosa sul lato ovest, precedentemente utilizzata per parapendio, coesiste con accessi vietati (come quello da nord dal 2021) o con poca manutenzione (sud e est). Questi sentieri, attraversando vigneti, una foresta o campi vicino alla stazione di Billom, riflettono il suo progressivo isolamento. Nonostante il suo stato di rovina, il sito conserva puzzle, come l'assenza di sistemi difensivi visibili, che mettono in discussione la sua funzione originale e i suoi successivi cambiamenti.

Un aneddoto architettonico rivela che le pareti del XV e XVI secolo erano spesso scarsamente costruite, con macerie coperte di rivestimento per ridurre i costi. I linteli rotti delle finestre suggeriscono una padronanza imperfetta delle tecniche dell'epoca, mentre gli archi di scarico potrebbero risultare dalle influenze italiane riportate da un proprietario viaggiatore. Questi elementi, combinati con le finestre aggiunte di fronte alle vecchie baie, illustrano una storia di riusi e adattamenti successivi, tipici dei castelli medievali trasformati in tempi moderni.

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