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Castello di Vaucouleurs à Trélivan en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Côtes-dArmor

Castello di Vaucouleurs

    La Gouridais
    22100 Trélivan

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1248
Primo certificato
1410
Acquisizione di Guillaume de Guitté
1427
Convocazione del Ban of Brittany
XVIe siècle
Ricostruzione
vers 1770
Smantellamento parziale
1926
Monumenti Storici
1939-1945
Danni durante la seconda guerra mondiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La piccola porta, le vestigia della porta e la torretta delle scale (Box B 775, 897, 896): iscrizione per decreto del 21 gennaio 1926

Dati chiave

Guillaume de Guitté - Signore del castello Proprietario in 1410
Duc Jean V de Bretagne - Sovrano Breton Convocare il Ban nel 1427
Guy de Guitté - Reconstructor Lord Vive il castello nel XVI secolo
Jacquemine de Boisrioult - Moglie di Guy de Guitté Coinvolto in dramma civile
Briand de Chateaubriant - Guy of Guitté Rival Eseguita dopo omicidio
Comte de Boishue - Ultimo proprietario nobile Smantellato il castello nel 1770

Origine e storia

Lo Château de Vaucouleurs, attestato già nel 1248, era originariamente di proprietà della famiglia dei Vaucouleurs. Nel 1410 si trasferì a Guillaume de Guitté, poi nel 1427 divenne il luogo d'incontro del Ban e del retroban della Bretagna convocato dal duca Jean V contro gli inglesi. Questo sito strategico illustra le tensioni militari del periodo tra il Ducato di Bretagna e il Regno d'Inghilterra.

Rinato nel XVI secolo sotto Guy de Guitté e sua moglie Jacquemine de Boisrioult, il castello è segnato da un dramma civile che coinvolge Briand de Chateaubriant, rivale di Guitté. La proprietà passò poi alle famiglie di Espinay e poi Boishue, che in parte lo smantellava intorno al 1770 per costruire un nuovo castello a Yvignac-la-Tour. I resti attuali includono una torre eccezionale, un colombecote e elementi portali.

La torre, ingombrata durante la seconda guerra mondiale, incorpora una porta curva e lucernari caratteristici dell'architettura militare. La casa adiacente, con i suoi grandi camini e le finestre ad arco segmento, riflette l'influenza degli ingegneri militari rinascimentali. Parzialmente indicato come Monumenti Storici nel 1926, il sito ora protegge il piccolo cancello, i resti del cancello e la torretta delle scale.

Le fonti storiche, tra cui il lavoro dello storico di Dinan Monier (1975) e gli studi di Lionel Besnard (2023), sottolineano il suo ruolo nei conflitti feudali e nella sua evoluzione nell'agricoltura. Le colombe e i resti del portale testimoniano la sua ex organizzazione signeuriale, mentre le modifiche del XVIII secolo segnano il suo declino come residenza nobile.

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