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Parco Naturale Regionale à Gentioux-Pigerolles dans la Creuse

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Site de montagne

Parco Naturale Regionale

    Le Bourg
    23340 Gentioux-Pigerolles
Parc Naturel Régional de Millevaches
Parc Naturel Régional de Millevaches
Parc Naturel Régional de Millevaches

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
2000
1960 (fin)
Prima idea del parco
1987
Rilancio di Robert Savy
18 mai 2004
Istituzione ufficiale del parco
2010
Ritiro temporaneo di Haute-Vienne
2017
Nuova Carta adottata
30 novembre 2021
Etichetta Starry Sky Reserve
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Robert Savy - Presidente del Consiglio regionale della Limousin (1987) Rilancia il progetto del parco.
Pierre Derozier - Sindaco di Gentioux-Pigrolles Presidi dell'Unione di Prefigurazione (1996).
Christian Audouin - Ex Consigliere Regionale di Corrèze (PCF) Presidente del parco prima del 2016.
Philippe Brugère - Sindaco di Meymac e Presidente del Parco (dal 2020) L'attuale leader del NRP.
Marius Vazeilles - Archeologo e curatore locale Alla scoperta della villa gallo-romana delle Auto.

Origine e storia

Il Parco Naturale Regionale Millevaches di Limousin è stato istituito nel 2004, coprendo tre dipartimenti della Nuova Aquitania: Corrèze, Creuse e Haute-Vienne. Si estende su 3,346 km2 e si trova sull'altopiano dei Millevaches, un complesso di granito ercynian situato tra 400 e 1.000 metri sul livello del mare. Questo territorio, spesso descritto come un "castello d'acqua", ospita le sorgenti di undici grandi fiumi, tra cui Vienna, Creuse e Vézère. Il parco è popolato da 38.950 abitanti in 124 comuni, con un parco a Millevaches (Corrèze) dal 2015.

L'idea di un parco naturale regionale sull'altopiano dei Millevaches è emersa alla fine degli anni '60, ma nel 1987 Robert Savy, presidente del consiglio regionale di Limousin, ha ripreso il progetto. Dopo studi di fattibilità e dibattiti politici, in particolare con il sindaco di Gentioux-Pigerolles, Pierre Derozier, il parco è stato ufficialmente stabilito con decreto il 18 maggio 2004. Nel 2010, le tensioni sono sorti con il Consiglio Generale di Haute-Vienne, che si è temporaneamente ritirato dal progetto. Una revisione della Carta tra il 2013 e il 2017 permette l'integrazione di 11 nuovi comuni, portando il totale a 124.

Il parco ospita una notevole biodiversità, con 187 specie rare o protette, tra cui la lotteria europea, emblema del territorio. Esso comprende aree Natura 2000, riserve naturali regionali e siti di grande interesse ecologico, come i Dauges e le torbiere Longeroux. Il paesaggio, segnato da brughiere, prati e boschi di legno dolce piantati nel XX secolo, riflette un'antica storia umana, dalla deforestazione al periodo gallo-romano al recente declino agricolo. Il parco è stato anche riconosciuto dal 2021 come riserva internazionale di cielo stellato.

Le missioni del parco includono la protezione del patrimonio naturale e culturale, lo sviluppo economico locale e l'educazione ambientale. Supporta catene come l'allevamento, la produzione di grano saraceno e la silvicoltura, preservando al contempo elementi architettonici tipici come ponti di granito e forni di pane. Il turismo naturalistico (sci di fondo, trekking, laghi) svolge un ruolo chiave nell'economia locale, con infrastrutture come le località turistiche verdi e una rete ferroviaria parzialmente mantenuta.

Il parco è gestito da un'unione congiunta che comprende i comuni, la regione e i dipartimenti interessati. Dal 2020, il suo presidente è Philippe Brugère, sindaco di Meymac. Le azioni del parco si basano su carte successive, come quella del 2018-2033, che guida la gestione di ambienti naturali, foreste e risorse idriche. Programmi come il Piano Agri-Environmentale o la Carta Forestale mirano a conciliare lo sviluppo sostenibile e la conservazione del paesaggio.

Il patrimonio culturale del parco comprende resti archeologici, come la villa gallo-romana delle Cars, e un marcato dinamismo associativo, soprattutto nei campi ambientali e artistici. Il parco promuove anche l'arte occitana e contemporanea, in particolare attraverso il Centro Internazionale d'Arte e Paesaggio di Vassivière. Nonostante un continuo declino demografico, il Territorio attrae neo-rurals ecologicamente sensibili, contribuendo a un rilancio delle pratiche agricole e artigianali locali.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visites sur le site officiel ci-dessus