Prima chiesa primitiva VIe siècle (≈ 650)
Dedicato a San Giovanni Battista, scoperto necropoli.
VIIIe–IXe siècles
Ricostruzione completa
Ricostruzione completa VIIIe–IXe siècles (≈ 950)
Stesso piano e posizione mantenuto.
XIIe siècle (2e moitié)
Costruzione dell'attuale chiesa romanica
Costruzione dell'attuale chiesa romanica XIIe siècle (2e moitié) (≈ 1250)
Coro classificato con capitale molasse.
1696
Installazione di barocche
Installazione di barocche 1696 (≈ 1696)
In noce, stile barocco Savoia.
1827–1842
Restauro a navata neoclassica
Restauro a navata neoclassica 1827–1842 (≈ 1835)
Modernizzazione dello spazio liturgico.
1926
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 1926 (≈ 1926)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Viuz-Faverges: registrazione per decreto del 12 aprile 1926
Dati chiave
Renée Colardelle - Archeologo
Studi sulle prime chiese di Viuz.
François Coutin - Storico locale
Ricerca su Viuz Priory.
Raymond Oursel - Autore
Libro sull'arte sacra in Savoia.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean-Baptiste, situata nella frazione di Viuz a Faverges-Seythenex (Haute-Savoie), è un edificio romanico della seconda metà del XII secolo. Si distingue per la sua cripta, dove rimane tracce di un edificio romano datato tra il primo e il quarto secolo, così come resti di chiese primitive. Queste scoperte archeologiche attestano la continua occupazione del sito fin dai tempi antichi, con una prima chiesa dedicata a San Giovanni Battista costruita nel VI secolo.
Gli scavi rivelarono una necropoli contenente trentaotto corpi nella chiesa iniziale, così come altre cinquanta sepolture nelle vicinanze. L'edificio è stato modificato alla fine del IX secolo, dopo una ricostruzione completa nell'VIII o all'inizio del IX secolo, mantenendo lo stesso piano e posizione. Queste trasformazioni riflettono l'evoluzione liturgica e comunitaria della parrocchia alpina nel corso dei secoli.
L'attuale chiesa romanica incorpora elementi barocchi come bancarelle di noce (1696) e font battesimali. Il suo coro del XII secolo, ornato da verdi capitali di melassa, è stato elencato come monumento storico dal 1926. La navata, restaurata tra il 1827 e il 1842 in stile neoclassico, illustra i successivi adattamenti architettonici. Una pietra incisa di una croce latina, scoperta durante gli scavi del 1977-1978, fu riutilizzata come base di altari, evidenziando la riappropriazione dei simboli cristiani durante tutto il tempo.
Il sito di Viuz-Faverges, citato in studi archeologici come quelli di Renée Colardelle, rivela anche un antico agglomerato (Casuaria) legato alla via romana della clusa di Annecy. Questa stratificazione storica — dal romano al medievale — rende la chiesa una grande testimonianza dell'evoluzione religiosa e sociale delle Alpi settentrionali.
L'edificio, di proprietà del comune, è stato inserito nell'inventario dei monumenti storici dal 1926. Il suo adiacente museo archeologico, gestito dall'associazione Les Amis de Viuz-Faverges, valorizza i manufatti scoperti sul posto, compresi i mortai analizzati a simposi come quello di Digione nel 1987. Questi elementi documentano tecniche di costruzione medievali e moderne in Savoia.
Infine, la chiesa fa parte di una piÃ1 ampia rete di patrimoni, tra cui la diocesi di Annecy e le chiese di Haute-Savoie. La sua storia, attraversando fonti scritte (François Coutin, Raymond Oursel) e scavi, offre una visione unica delle parrocchie alpine, tra patrimonio romano, prima cristianizzazione e adattamenti barocchi.
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