Monumento storico 2011 (≈ 2011)
Protezione ufficiale del sito archeologico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intero sito archeologico mostrato nella sezione di catasto D, su appezzamenti 103, 106, 110, 1379 e 1522, secondo il piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 13 giugno 2024
Dati chiave
Reinhold Dezeimeris - Archeologo locale
Mosaici segnalati nel XIX secolo.
A. Pezat - Ricerca termica
Diretto gli scavi dal 1953 al 1955.
Jérôme Marian - Archeologo contemporaneo
Ha condotto cinque campagne di ricerca (2004-2008).
Bernard de Ségur du Cros - Signore locale
Donatore del Priorato nel XII secolo.
Origine e storia
La villa gallo-romana di Loupiac, situata nel luogo chiamato Saint-Romain, è un'antica vestigia di una residenza aristocratica dal I al VI secolo. Il sito, accessibile dalla Garonne, comprendeva bagni termali (caldarium, tepidarium, frigidarium), una piscina rivestita di mosaici geometrici e vegetali, e un peristyle. Gli scavi hanno rivelato sei fasi di costruzione, tra cui un incendio nel VI secolo che segna il suo abbandono. I mosaici, studiati dal XIX secolo da Reinhold Dezeimeris, attestano un arredamento lussuoso, con motivi come i policromi che producono o tre coperchi.
Il sito fu reinvestito tra l'XI e il XII secolo da un priorato benedettino, sanromano, fondato grazie ad una donazione di Bernard de Ségur du Cros. La restante cappella romanica, circondata da celle monastiche e da un giardino, fu poi trasformata in un edificio agricolo. I resti, protetti dal 2011, sono ora gestiti dal Comitato per la Protezione di Villa Saint-Romain, che organizza visite guidate e laboratori didattici.
Gli scavi archeologici, effettuati in particolare da A. Pezat (1953-1955) e Jérôme Marian (2004-2008), hanno reso possibile fino ad oggi cambiamenti architettonici, come l'aggiunta di un complesso termale nel III secolo o l'argine del bacino ornamentale nel IV secolo. L'arredamento scoperto (verniciato, ceramico) ha confermato la continua occupazione del sito fino al suo riassegnamento medievale. La villa, un esempio emblematico della villa Aquitaine, illustra l'adattamento delle élite gallo-romane alle influenze romane, prima del suo riutilizzo da parte dei monaci.
Il nome Loupiac, derivato da un suffisso -acum, suggerisce l'appartenenza a un proprietario gallo-romano, riflettendo la progressiva romanizzazione della regione. I bagni termali, con il loro sistema di tubi e ipocausti, dimostrano un know-how tecnico avanzato. Oggi, l'antica piscina e i suoi mosaici sono protetti da un hangar, mentre il sito, proprietà privata, rimane accessibile al pubblico in eventi culturali o su prenotazione.
Decorazioni interne, come rivestimenti in stile zucca dipinto o soffitti con figure geometriche (IV secolo), rivelano l'influenza artistica romana. I mosaici, realizzati tra il quarto e il sesto secolo, sono tra i migliori conservati in Aquitania. Il loro studio, insieme a scavi recenti, ha permesso di ricostruire l'organizzazione spaziale della villa, con le sue ali residenziali e gli spazi di accoglienza.
Il priorato medievale, dipendente dall'abbazia di Sauve-Majeure, ha segnato una nuova fase di occupazione del sito. La cappella, l'unica vestigia visibile, presenta caratteristiche romaniche, mentre gli edifici monastici furono parzialmente distrutti nel XVIII secolo per cedere il passo ad una casa moderna. Il sito, classificato come Monumento Storico nel 2011, coniuga così il patrimonio antico e medievale, offrendo una rara testimonianza di continuità storica in Entre-deux-Mers.
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