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Chiesa Saint-Étienne de Moulons à Pommiers-Moulons en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Charente-Maritime

Chiesa Saint-Étienne de Moulons

    Enclos
    17130 Pommiers-Moulons
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle (première moitié)
Costruzione iniziale
XIVe siècle
Tetto e allargamento
1574
La distruzione calvinista
Fin XVe siècle
Decorazione verniciata del lato letto
Début XVIe siècle
Ricostruzione della volta
1850
Demolizione del Presbiterio
30 septembre 1911
Classificazione della campana
13 septembre 1973
Classificazione dei dipinti
1993
Restauro di dipinti
5 décembre 2000
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box 251 ZC 66) e il terreno dello stesso pacco: iscrizione per ordine del 5 dicembre 2000

Dati chiave

Florence Crémer - Artista Consolidato gli affreschi nel 1993.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Moulons, situata a Pommiers-Moulons a Charente-Maritime, è un edificio religioso risalente al XII secolo. La sua costruzione iniziale, caratterizzata da un arredamento di falsa macchina fotografica rossa su fondo bianco, testimonia l'architettura romanica primitiva. Nel corso dei secoli, ha subito diverse trasformazioni: volteggio della navata e allargamento delle baie nel XIV secolo, aggiunta di decorazioni dipinte alla fine del XV secolo, poi parziale ricostruzione della volta del coro all'inizio del XVI secolo. Questi sviluppi riflettono gli adattamenti stilistici e funzionali tipici delle chiese rurali medievali.

Intorno al 1574, la chiesa fu parzialmente distrutta dai calvinisti, che danneggiarono le volte della navata. Questo episodio illustra le tensioni religiose del tempo, segnate dalle guerre di Religione in Francia. Nonostante questi deterioramenti, l'edificio conserva elementi notevoli, come due dipinti monumentali del XV secolo, classificati come Monumenti Storici nel 1973. Questi affreschi, raffiguranti San Michele che terrorizza il drago, San Crepin e San Crepin, così come Cristo in maestà circondato da evangelisti, furono restaurati nel 1993 da Firenze Cremer. Una campana di bronzo del 1690, classificata dal 1911, completa questo patrimonio di mobili.

La chiesa è elencata come monumento storico per ordine del 5 dicembre 2000, riconoscendo così il suo valore di patrimonio. La sua storia comprende anche la vendita e la demolizione del presbiterio della Rivoluzione francese (1850), così come i lavori di restauro effettuati nel XIX secolo. Questi elementi sottolineano il suo ancoraggio nella storia locale, tra patrimonio medievale, sconvolgimenti religiosi e moderni sforzi di conservazione. L'edificio, di proprietà del comune, rimane una testimonianza architettonica e artistica dei periodi romanici, gotici e rinascimentali in Nuova Aquitania.

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