Martire di St. Denis Vers 250 (≈ 250)
Fondazione mitica del luogo di culto.
475
Costruzione della cappella
Costruzione della cappella 475 (≈ 475)
San Geneviève costruisce una chiesa.
639
Sepoltura di Dagobert I
Sepoltura di Dagobert I 639 (≈ 639)
Primo re sepolto a Saint-Denis.
775
Consacrazione della Chiesa carolingia
Consacrazione della Chiesa carolingia 775 (≈ 775)
Ricostruzione sotto Pépin il Breve.
1135–1144
Ricostruzione di Suger
Ricostruzione di Suger 1135–1144 (≈ 1140)
Nascita di arte gotica.
1231–1281
Opere del XIII secolo
Opere del XIII secolo 1231–1281 (≈ 1256)
Nef e transetto ricostruito.
1793
Desacrazione delle tombe reali
Desacrazione delle tombe reali 1793 (≈ 1793)
La distruzione rivoluzionaria del tesoro.
1806
Restauro napoleonico
Restauro napoleonico 1806 (≈ 1806)
Napoleone lo fece un memoriale.
1846–1879
Restauro di Viollet-le-Duc
Restauro di Viollet-le-Duc 1846–1879 (≈ 1863)
Salvaguardare l'edificio gotico.
1966
Istruzione della cattedrale
Istruzione della cattedrale 1966 (≈ 1966)
Sede della diocesi di Saint-Denis.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'ex Chiesa dell'Abbazia (cad. 2015 AM 1): classifica per lista del 1862 - Il giardino che lo circonda: per ordine del 19 agosto 1926
Dati chiave
Saint Denis - Primo Vescovo di Parigi
Martire e patrono del luogo.
Sainte Geneviève - Fondatore della cappella
Comprate la terra intorno al 475.
Dagobert Ier - Re dei Franchi
Il primo sovrano seppellì qui.
Abbé Suger - Consigliere Reale e Costruttore
Padre dell'architettura gotica a Saint-Denis.
Louis IX - Re di Francia (Saint Louis)
Finanze opere del XIII secolo.
Viollet-le-Duc - Architettura-ristorante
Salvare la basilica nel XIX secolo.
Origine e storia
La Basilica di Saint-Denis, situata nel cuore dell'omonima città di Île-de-France, è fondata sul sito di un cimitero gallo-romano dove è stato sepolto San Denis, il primo vescovo di Parigi martirizzato intorno a 250. Secondo la tradizione, San Geneviève acquistò la terra intorno al 475 per costruire una cappella dedicata al santo, segnando l'inizio di un luogo di culto e di pellegrinaggio. Questo sito divenne rapidamente una prestigiosa necropoli, attirando le sepolture dell'aristocrazia francescana, tra cui quella della regina Aregonde, moglie di Clotaire I, che morì tra il 572 e il 583.
Sotto i Merovingi, Dagoberto I (603–639) trasformò il posto in un'abbazia reale e fu il primo re sepolto, consolidando il suo status di necropoli dinastica. I Carolingi, come Pépin le Short e Charlemagne, rafforzano questo legame organizzando incoronazioni e depositando le proprie sepolture. L'abbazia, riccamente dotata, diventa un importante centro politico e religioso, riparando prestigiose reliquie come quelle di Saint Denis e dei suoi compagni Rustico ed Eleutherus. Il suo tesoro, costituito da doni reali e sontuosi oggetti liturgici, rivaleggia con quelli delle chiese più grandi d'Europa.
Nel XII secolo, Abbé Suger (1081–1151), consigliere dei re Luigi VI e Luigi VII, intraprese un'ambiziosa ricostruzione dell'abbazia, introducendo innovazioni architettoniche come la volta su una croce dogmatica e grandi vetrate. Quest'opera, realizzata tra il 1135 e il 1144, fa di Saint-Denis la culla dell'arte gotica, con un letto luminoso e un imponente massiccio occidentale. Suger incorpora un'iconografia simbolica, che celebra sia i martiri cristiani che la monarchia franco, attirando i pellegrini attraverso la bellezza delle vetrate e dei reliquiari.
Il tredicesimo secolo vide la continuazione del lavoro con la ricostruzione della navata e transetto, sotto l'impulso di Luigi IX, sua madre Blanche de Castille, e Abbé Eudes Clement. Il transetto, allargato per ospitare le tombe reali, illustra la continuità delle tre dinastie (Merovingians, Carolingians, Capetians) da una disposizione simbolica dei gimmers. Le vetrate, le sculture e le decorazioni policrome, ormai parzialmente scomparse, rendono la basilica un modello di arte sacra e un luogo di memoria dinastica.
La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta drammatico: nel 1793 le tombe reali furono profanate, le ossa gettate in tombe di massa e il tesoro saccheggiato. La chiesa, trasformata in "il tempio della Ragione", fu poco evasa dalla distruzione grazie a Napoleone I, che ne fece un memoriale delle dinastie francesi nel 1806. Nel XIX secolo, importanti restauri, eseguiti da Viollet-le-Duc, restaurarono la radianza della basilica, riorganizzando le tombe reali in uno spirito romantico e nazionale.
Oggi, la Basilica di Saint-Denis, che è stato un monumento storico dal 1862, rimane un luogo attivo di culto (cathedral dal 1966) e un importante sito turistico. Le sue vetrate medievali, i gissants reali e l'architettura gotica pionieristica lo rendono un patrimonio eccezionale. I progetti contemporanei, come la ricostruzione della freccia settentrionale distrutta nel 1847, mirano a preservare ed evidenziare questo simbolo della storia della Francia, attirando al contempo un pubblico rinnovato, come testimonia il recente aumento della sua presenza.
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