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Basilica Saint-Denis en Seine-Saint-Denis

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Basilique
Eglise gothique
Seine-Saint-Denis

Basilica Saint-Denis

    Allée des 6 Chapelles
    93200 Saint-Denis
Basilique Saint-Denis
Basilique Saint-Denis
Basilique Saint-Denis
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Basilique Saint-Denis
Basilique Saint-Denis
Basilique Saint-Denis
Crédit photo : Arnaud 25 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
200
300
400
500
600
700
800
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
Vers 250
Martire di St. Denis
475
Costruzione della cappella
639
Sepoltura di Dagobert I
775
Consacrazione della Chiesa carolingia
1135–1144
Ricostruzione di Suger
1231–1281
Opere del XIII secolo
1793
Desacrazione delle tombe reali
1806
Restauro napoleonico
1846–1879
Restauro di Viollet-le-Duc
1966
Istruzione della cattedrale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'ex Chiesa dell'Abbazia (cad. 2015 AM 1): classifica per lista del 1862 - Il giardino che lo circonda: per ordine del 19 agosto 1926

Dati chiave

Saint Denis - Primo Vescovo di Parigi Martire e patrono del luogo.
Sainte Geneviève - Fondatore della cappella Comprate la terra intorno al 475.
Dagobert Ier - Re dei Franchi Il primo sovrano seppellì qui.
Abbé Suger - Consigliere Reale e Costruttore Padre dell'architettura gotica a Saint-Denis.
Louis IX - Re di Francia (Saint Louis) Finanze opere del XIII secolo.
Viollet-le-Duc - Architettura-ristorante Salvare la basilica nel XIX secolo.

Origine e storia

La Basilica di Saint-Denis, situata nel cuore dell'omonima città di Île-de-France, è fondata sul sito di un cimitero gallo-romano dove è stato sepolto San Denis, il primo vescovo di Parigi martirizzato intorno a 250. Secondo la tradizione, San Geneviève acquistò la terra intorno al 475 per costruire una cappella dedicata al santo, segnando l'inizio di un luogo di culto e di pellegrinaggio. Questo sito divenne rapidamente una prestigiosa necropoli, attirando le sepolture dell'aristocrazia francescana, tra cui quella della regina Aregonde, moglie di Clotaire I, che morì tra il 572 e il 583.

Sotto i Merovingi, Dagoberto I (603–639) trasformò il posto in un'abbazia reale e fu il primo re sepolto, consolidando il suo status di necropoli dinastica. I Carolingi, come Pépin le Short e Charlemagne, rafforzano questo legame organizzando incoronazioni e depositando le proprie sepolture. L'abbazia, riccamente dotata, diventa un importante centro politico e religioso, riparando prestigiose reliquie come quelle di Saint Denis e dei suoi compagni Rustico ed Eleutherus. Il suo tesoro, costituito da doni reali e sontuosi oggetti liturgici, rivaleggia con quelli delle chiese più grandi d'Europa.

Nel XII secolo, Abbé Suger (1081–1151), consigliere dei re Luigi VI e Luigi VII, intraprese un'ambiziosa ricostruzione dell'abbazia, introducendo innovazioni architettoniche come la volta su una croce dogmatica e grandi vetrate. Quest'opera, realizzata tra il 1135 e il 1144, fa di Saint-Denis la culla dell'arte gotica, con un letto luminoso e un imponente massiccio occidentale. Suger incorpora un'iconografia simbolica, che celebra sia i martiri cristiani che la monarchia franco, attirando i pellegrini attraverso la bellezza delle vetrate e dei reliquiari.

Il tredicesimo secolo vide la continuazione del lavoro con la ricostruzione della navata e transetto, sotto l'impulso di Luigi IX, sua madre Blanche de Castille, e Abbé Eudes Clement. Il transetto, allargato per ospitare le tombe reali, illustra la continuità delle tre dinastie (Merovingians, Carolingians, Capetians) da una disposizione simbolica dei gimmers. Le vetrate, le sculture e le decorazioni policrome, ormai parzialmente scomparse, rendono la basilica un modello di arte sacra e un luogo di memoria dinastica.

La Rivoluzione francese segnò un punto di svolta drammatico: nel 1793 le tombe reali furono profanate, le ossa gettate in tombe di massa e il tesoro saccheggiato. La chiesa, trasformata in "il tempio della Ragione", fu poco evasa dalla distruzione grazie a Napoleone I, che ne fece un memoriale delle dinastie francesi nel 1806. Nel XIX secolo, importanti restauri, eseguiti da Viollet-le-Duc, restaurarono la radianza della basilica, riorganizzando le tombe reali in uno spirito romantico e nazionale.

Oggi, la Basilica di Saint-Denis, che è stato un monumento storico dal 1862, rimane un luogo attivo di culto (cathedral dal 1966) e un importante sito turistico. Le sue vetrate medievali, i gissants reali e l'architettura gotica pionieristica lo rendono un patrimonio eccezionale. I progetti contemporanei, come la ricostruzione della freccia settentrionale distrutta nel 1847, mirano a preservare ed evidenziare questo simbolo della storia della Francia, attirando al contempo un pubblico rinnovato, come testimonia il recente aumento della sua presenza.

Collegamenti esterni