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Castello di Moissac-Bellevue dans le Var

Var

Castello di Moissac-Bellevue

    4 Rue du Portail
    83630 Moissac-Bellevue

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1900
2000
XIe siècle
Luogo fort des Castellane
XIIe siècle
Matrimonio Blacas-Castellane
1992
Inizio restauro
2008
Etichetta VMF-Heritage
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Laure de Castellane - Erede medievale Moglie Blacas de Blacas d.
Jean Louis Hyacinthe d’Hesmivy - Consigliere del Parlamento Provenza Autore di una Storia del Parlamento* al castello.
Antoine Emerigon - Negoziare Marsiglia Controllore alla Cancelleria di Luigi XVI.
Propriétaires actuels (depuis 1992) - Restauratori del castello Vincitori dell'etichetta VMF nel 2008.

Origine e storia

Il castello di Moissac-Bellevue, arroccato ad un'altitudine di 600 metri sulla città di Moissac-Bellevue (Var), domina i paesaggi dell'Estérel, della Sainte-Baume e dei Maures. La sua posizione strategica, occupata dall'era preromana, lo rese un luogo forte nell'XI secolo sotto i Castellane, i primi signori del luogo. Le vestigia di un celto-ligure oppidum (campo olivier) e tracce romane, come ruote a mano, testimoniano un'antica occupazione.

Nel XII secolo Blacas de Blacas di Aups divenne signore di Moissac per il suo matrimonio con Laure de Castellane. Una comandante Templare, dipendente da Saint-Maurice, si stabilì lì. Il seigneury passò poi nelle mani di famiglie influenti: la Lenche di Marsiglia, la Grimaldi-Régusse, la D-Hesmiv (tra cui Jean Louis Hyacinthe, consigliere del Parlamento di Provenza), e la Coriolis fino alla Rivoluzione. Il castello, un resort per l'aristocrazia provenzale nel XVI-XVII secolo, ospita anche una notevole casa di piccione signeuriale.

A sinistra dopo la Rivoluzione, il castello è stato acquistato nel 1992 da proprietari privati che hanno intrapreso un restauro esemplare, assegnato nel 2008 dall'etichetta VMF-Heritage. Le opere, realizzate nel corso di un decennio, conservano l'autenticità architettonica (roofs in piastrelle vuote, soggiorni che si aprono su giardini terrazzati) integrando discretamente i comfort moderni. Il sito, ora protetto da un ambizioso PLU, ospita eventi culturali, scatti fotografici e ricevimenti, preservandone il paesaggio e l'ambiente agricolo.

Il colombaio seigneuriale restaurato illustra l'attenzione prestata alle dipendenze storiche. Classificato come elemento di patrimonio nel LRP locale, mantiene le sue caratteristiche originali: tetto a un solo piano, spiagge calcaree e ancoraggi esterni del pavimento. Il castello e la sua tenuta fanno parte di un approccio di sviluppo sostenibile, combinando la conservazione dell'edificio, la valorizzazione delle aree agricole e la protezione dei paesaggi rurali.

La storia del castello è legata anche a figure locali, come Jean Louis Hyacinthe di Hesmivy, autore di una Storia del Parlamento il cui manoscritto è conservato nella biblioteca Méjanes di Aix-en-Provence. Il sito, ora privato, perpetua il suo ruolo di luogo eccezionale, tra memoria storica e dinamismo contemporaneo.

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