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Castello di Chevigny dans le Jura

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Jura

Castello di Chevigny

    Village
    39290 Chevigny
Château de Chevigny
Château de Chevigny
Château de Chevigny
Crédit photo : G CHP - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1282
Prima menzione seigneuriale
1360
Seggiolino del castello
1455
Raccolta fiscale
23 avril 1592
Smantellamento parziale
1794
Stato post-rivoluzione
22 février 1980
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rovine del castello, esclusa l'edificio ricostruito (Box ZB 142): iscrizione per ordine del 22 febbraio 1980; Châtelet: per ordine del 22 febbraio 1980

Dati chiave

Guillaume de Mello - Signore di Chevigny Primo signore menzionato nel 1282
Pierre d’Ostun - Signore di Chevigny Possessore nel 1308
Thibaut du Plessis - Lord fiscale Costretto a pagare nel 1455
Guillaume de Cluny - Tenente dell'ufficiale Chiama la guarnigione nel 1368

Origine e storia

Il castello di Chevigny, menzionato nel XIII secolo, era il centro di una turbulosa seigneury. Nel 1282 Guillaume de Mello fu signore, seguito da Pietro di Ostun nel 1308. La fortezza, coinvolta in rivolte locali, fu assediata nel 1360 dopo una ribellione contro i Auxois bailli. Le sue guarnigioni intervennero anche nel 1368 per inseguire le compagnie maraud, illustrando il suo ruolo militare e politico nella regione.

Nel XV secolo, il castello rimase un luogo di potere: nel 1455, i baili d'Auxois andarono lì per costringere Thibaut du Plessis a pagare l'imposta per la crociata contro i Turchi. Il sito fu parzialmente smantellato nel 1592, segnando il declino della sua funzione difensiva. Nel XVIII secolo, vi erano solo quattro torri che circondavano un cortile quadrato circondato da fossati, così come una colomba in pietra ancora in uso.

L'architettura rivela una dungeon rettangolare oggi scomparsa, circondata da tre torri rotonde rovinate e edifici moderni nel recinto. Il fossato, parzialmente riempito, e le ditches larghe 18 metri sottolineano la passata importanza strategica del sito. Classificato un monumento storico nel 1980 per le sue rovine e scialle, poi nel 1994 per la presa delle foche, il castello incarna la trasformazione di una fortezza medievale in una fattoria.

Situato sul lato della collina tra Millery e la frazione di Chevigny, il sito domina la strada dipartimentale 980. La sua storia riflette le tensioni feudali della Borgogna, tra ribellioni locali, tassazione signeuriale e adattamenti architettonici. Le attuali vestigia, mescolando elementi difensivi e agricoli, offrono una testimonianza tangibile di questa evoluzione in quasi cinque secoli.

Collegamenti esterni