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Castello di Ferrières dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Tarn

Castello di Ferrières

    Le village
    81260 Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Château de Ferrières
Crédit photo : Fagairolles 34 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Origini del castello
XIIIe siècle
Seigneurie des Taillefer
1585
Visita a Henri IV
1708
Trasformazione in prigione
1793
Demolizione parziale
1925 et 1988
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parcelles (Box AB 170, 171): iscrizione per ordine del 19 maggio 1925; Castello, tra cui camini rinascimentali, vestigia del recinto e pavimento del cortile (esclusi i lotti AB 166, 168, 170, 171) (Box AB 135 a 146, 148 a 151, 153, 154, 156 a 158, 167, 169, 172, 173, 182): per ordine del 10 maggio 1988

Dati chiave

Guillaume de Guilhot - Leader protestante e signore Fortificare il castello nel XVI secolo
Henri IV - Re di Francia (allora re di Navarra) Si fermò nel 1585
Armand Thomas Hue de Miromesnil - Custode di guarnizioni Suo figlio imprigionato al castello
Marguerite Guilhot - Eredizione della signoria Moglie Michel Bayard nel 1566
Pierre III de Bayard - Ultimo Lord Bayard Affittare il castello nel 1685

Origine e storia

Il castello di Ferrières, situato nell'omonimo comune di Occitanie, è un edificio fortificato le cui origini risalgono all'XI secolo, con volte prima di questo periodo. Nel XVI secolo, fu completamente ristrutturato da Guillaume de Guilhot, leader protestante durante le guerre di religione, e divenne una fortezza importante nella regione. Il futuro Henri IV si fermò lì nel 1585, sottolineando la sua importanza strategica.

Nel 1708, il castello fu acquistato per servire come prigione, riparando i prigionieri con lettera di timbro, compreso il figlio della guardia dei sigilli Armand Thomas Hue de Miromesnil. Durante la Rivoluzione, le sue torri furono parzialmente distrutte (1793), ma la casa fu conservata. L'irregolare struttura esagonale, affiancata da torri, conserva una facciata rinascimentale riccamente scolpita, con vetrate e caminetti decorati.

Il seigneury di Ferrières, menzionato nel 1276, passò nelle mani di famiglie come il Taillefer (XIII secolo) o le Guilhots, che lo resero un bastione protestante. Nel XVIII secolo, fu trasformato in caserma e poi in prigione, prima di essere venduto come proprietà nazionale nel 1796. I restauri successivi, in particolare l'associazione Ferrières-Renaissance, ne permettono la conservazione. Un museo del protestantesimo è stato fondato nel 1968, grazie alle donazioni locali.

L'architettura combina elementi medievali (vecchi volte) e rinascimento (scala scolpita, pilastri dorici/ionica/corintica sovrapposti). La porta curva della facciata, ornata da bucrani e rose, testimonia il suo passato fascista. I conflitti religiosi e le trasformazioni carcerarie hanno segnato la sua storia, riflettendo i sconvolgimenti politici nella regione.

Oggi, il castello, classificato come monumento storico (1925 e 1988), è una testimonianza delle lotte tra cattolici e protestanti, così come delle mutazioni della prigione sotto il vecchio regime. Le sue irregolari torri U-plan e parzialmente conservate ricordano il suo ruolo difensivo, mentre le sue decorazioni interne (percorsi, scale) illustrano l'arte del Rinascimento meridionale.

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