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Théâtre antico de Lillebonne en Seine-Maritime

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Théâtre gallo-romain
Seine-Maritime

Théâtre antico de Lillebonne

    2-8 Rue du Toupin
    76170 Lillebonne
Théâtre antique de Lillebonne
Théâtre antique de Lillebonne
Théâtre antique de Lillebonne
Théâtre antique de Lillebonne
Théâtre antique de Lillebonne
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
300
400
1800
1900
2000
Ier siècle
Costruzione iniziale
IIe–IIIe siècles
Grandi espansioni
Fin IIIe siècle
Trasformazione in una fortezza
1812
Inizio degli scavi moderni
1840
Classificazione monumento storico
1908–1915
Ricerca scientifica
2007–2009
Ultima campagna di ricerca
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Teatro antico (regole): classifica per lista del 1840

Dati chiave

Comte de Caylus - Archeologo Identificare il teatro nel 1764.
François Rever - Ricercatore Impostare il primo piano nel 1812.
Albert Grenier - Archeologo Dirige gli scavi nel 1935-39.
Vincenzo Mutarelli - Archeologo Condurre l'ultima campagna (2007-2009).

Origine e storia

L'antico teatro di Lillebonne, situato nell'antica città di Juliobona (oggi Lillebonne, Normandia), è un edificio di performance costruito nel primo secolo utilizzando una collina come supporto naturale. Ha subito ricostruzioni e ampliamenti nel secondo e terzo secolo, prima di essere trasformato in una fortezza alla fine del terzo secolo, durante le invasioni germaniche. Solo il suo palco, coperto da una strada moderna, potrebbe essere studiato. Ranked tra i primi monumenti storici francesi nel 1840, è stato oggetto di scavi intermittenti dal XIX secolo, rivelando una struttura ibrida che unisce teatro e anfiteatro, capace di accogliere più di 5.000 spettatori.

Il monumento è costituito da una cantina (gradin) con una collina a sud, un'arena ellissoida (47,30 × 35,50 m) e un edificio scenico inesplorato, parzialmente sepolto sotto una pista moderna. Quattro fasi di costruzione sono identificate: un piccolo primo teatro rapidamente sostituito, seguito da due stati intermedi (II-III secoli) che ne marcano l'estensione, poi la sua conversione in trincea militare. Le murature, in opus mixtum (travertino e mattoni), includono il vomito (accesso) e le gallerie periferiche aggiunte per aumentare la capacità. Alla fine del terzo secolo, i bagni sono stati allestiti nell'arena con materiali d'uso, testimoniando il suo uso difensivo.

Gli scavi iniziarono nel 1812, iniziati dal conte Caylus (identificazione nel 1764), ma divenne distruttivo prima di essere sospeso nel 1840. Ripresero in onde: 1908–15 (le tecniche invasive, senza invasivi), 1935-1939 (a cura di Albert Grenier), poi dopo 20 anni di abbandono, dal 1960 al 1974 sotto Maurice Yvart e Georges Duval. Una campagna finale (2007-2009), guidata da Vincenzo Mutarelli, mira ad integrare il monumento nella moderna urbanistica. Tra il 1940 e il 1944, il sito fu temporaneamente utilizzato come luogo di sepoltura per un comandante tedesco. Oggi aperto al pubblico, illustra l'evoluzione delle pratiche archeologiche e l'adattamento di antichi edifici alle esigenze militari.

Il teatro di Lillebonne si distingue per la sua duplice funzione: teatro per spettacoli teatrali (comédie, tragedie) e arena per gladiatori o battaglie di caccia. Il suo orientamento, di nuovo al sole, ha ottimizzato il comfort degli spettatori. Gli scavi hanno rivelato mura concentriche, volte in mattoni, e tracce di riuso materiale (blocchi di sabbia nei bagni del terzo secolo). L'assenza di scavi completi sotto la strada limita la conoscenza del suo edificio scenico, ma gli studi documentari e diagnostici del XXI secolo (2000-2009) hanno permesso di chiarire la sua cronologia e la sua integrazione nella città antica.

Di proprietà del dipartimento Seine-Maritime, il sito era protetto fin dal 1840 ed era soggetto a restauri ad hoc. Le interruzioni degli scavi (guerre, abbandono) si alternano a periodi di riscoperta, come nel 1960, dove la vegetazione invasiva richiedeva la pulizia prima di ulteriori indagini. Le relazioni pubblicate dal XIX secolo, in particolare quelle di Albert Grenier o Vincenzo Mutarelli, sottolineano la sua importanza nella comprensione della pianificazione urbana gallo-romana in Normandia. Oggi, è una testimonianza importante dell'architettura di performance antica nel nord della Francia.

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