Costruzione della croce XVIIIe siècle (≈ 1850)
Periodo di attuazione stimato.
13 juillet 1926
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 13 juillet 1926 (≈ 1926)
Protezione ufficiale del monumento.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Croce di ferro forgiata: iscrizione per decreto del 13 luglio 1926
Origine e storia
La Croix d'Arzenc-de-Randon è una croce in ferro battuto situata nel comune dello stesso nome, nel dipartimento di Lozère, nella regione di Occitanie. Datato dal XVIII secolo, è caratterizzato da una base e da una base in pietra, mentre la sua struttura in metallo ha una canna esagonale che diventa quadrata nella sua parte superiore. Le estremità delle braccia e del fusto sono ornate da fiori di giglio, e il suo centro presenta una rappresentazione della corona di spine, accompagnata da una lancia e spugna alla sua base. Questi elementi simbolici evocano la Passione di Cristo, tipica delle croci monumentali di questo periodo.
La croce è stata elencata come monumenti storici dal 13 luglio 1926, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Si trova sulla strada che collega Saint-Amans a Châteauneuf, all'indirizzo approssimativo di 11 Rue de la Coustille. Di proprietà del comune, illustra l'artigianato locale in ferro e l'importanza dei simboli religiosi nello spazio pubblico rurale nel XVIII secolo. I dati disponibili da fonti come Wikipedia, Monumentum e il database Merimée confermano lo stato e la posizione protetti, anche se l'accuratezza geografica è considerata scarsa (livello 5/10).
Nel XVIII secolo, a Lozère come in altre zone rurali francesi, il bivio o il bivio hanno svolto un ruolo sia religioso che sociale. Hanno spesso segnato luoghi di ritrovo, confini parrocchiali o punti di preghiera per viaggiatori e contadini. In un contesto in cui la Chiesa cattolica ha fortemente strutturato la vita quotidiana, questi monumenti hanno servito anche come punti di riferimento visivi e spirituali. Il loro lavoro in ferro battuto, come quello di Arzenc-de-Randon, testimonia le competenze dei fabbri locali, in grado di lavorare questo materiale per creare opere sia funzionali che artistiche.