Primo ingresso scritto 1337 (≈ 1337)
Appartenne a Bernard Trencaléon, vicino a Edoardo I.
4e quart du XIIIe siècle
Costruzione del castello
Costruzione del castello 4e quart du XIIIe siècle (≈ 1387)
Modificato per Odon II, Signore di Fimarcon.
29 novembre 1993
Monumento storico
Monumento storico 29 novembre 1993 (≈ 1993)
Registrazione per ordine ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello (cad. A 496): iscrizione per ordine del 29 novembre 1993
Dati chiave
Bernard Trencaléon - Proprietario in 1337
Collegato al re Edoardo I d'Inghilterra.
Odon II - Signore di Fimarcon
Comandante sospettato del castello.
Édouard Ier - Re d'Inghilterra
Influenza architettonica tramite Bernard Trencaléon.
Origine e storia
Il castello di Mas-d'Auvignon, menzionato per la prima volta nel 1337, apparteneva a Bernard Trencaléon, vicino al re Edoardo I d'Inghilterra. Questo rapporto spiegherebbe le somiglianze architettoniche con le costruzioni gallesi del tempo, come le sue irregolari torri quadrilatere, esagonali e dungeon quadrangolare. L'edificio, costruito per Odon II, Signore di Fimarcon, illustra le tecniche militari e residenziali in voga nei territori sotto l'influenza inglese alla fine del XIII secolo.
Il castello ha una tipica struttura difensiva, con profondi ditches, una strada rotonda parzialmente conservata, e due accessi protetti: un cancello ad ovest fiancheggiato da una scauguuette, e un passaggio è assicurato da una rampa. Il cortile centrale elevato è incorniciato da cortine e torri di varie forme. Nei tempi moderni, un aviario aggiunto nel 1902 in parte mascherato il percorso rotondo. Gli interni, soprattutto nel sud-ovest ancora abitato, conservano elementi decorativi come tappezzerie in stile Troubadour.
Classificato monumento storico nel 1993, il Castello di Mas-d'Auvignon incarna un patrimonio architettonico ibrido, mescolando tradizioni locali e influenze inglesi. Il suo stato di conservazione, ritenuto soddisfacente (precisione della posizione: 7/10), lo rende una rara testimonianza degli scambi culturali e militari tra Biscaglia e Galles alla fine del Medioevo. Le protezioni come l'elenco dei monumenti storici sottolineano la sua importanza di patrimonio, anche se i suoi usi attuali (visite, alloggi) non sono specificati nelle fonti disponibili.