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Castello di Gaussan à Bizanet dans l'Aude

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort gascon
Crédit photo : ArnoLagrange - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1178
Unione della Cappella Saint-Étienne-de-Gaudia
XIIIe siècle
Creazione della fattoria fortificata
1791
Vendita come un bene nazionale
XIXe siècle
Vino e trattamento difensivo
8 janvier 1986
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciata est, facciata sud e corrispondenti tetti; scala; decorazione interna della biblioteca e il grande soggiorno del corpo della casa; cappella del XIX secolo con la sua camera inferiore del XIV secolo (Box D 12): iscrizione per decreto dell'8 gennaio 1986

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti I testi non citano attori storici specifici.

Origine e storia

Il Castello di Gaussan, situato a Bizanet nel dipartimento di Aude, è un monumento risalente al XIV secolo, con importanti trasformazioni nel XIX secolo. Originariamente, il sito ospitava una fattoria fortificata legata al monastero di Fontfroide del XIII secolo, dopo l'acquisizione del priorato di Sainte-Eugénie e della cappella di Saint-Étienne-de-Gaudia nel 1178. Queste terre rimasero sotto la dipendenza di Fontfroide fino al XVIII secolo, prima di essere vendute come proprietà nazionale nel 1791 dopo la Rivoluzione francese.

L'attuale castello è costituito da quattro corpi di edifici organizzati intorno a un cortile rettangolare, il cui lavoro principale risale al XIV secolo. Le facciate est e sud, rimodellate nel XIX secolo, conservano elementi difensivi come mâchicoulis e scauguettes, parzialmente ricostruite in quel periodo. Il piano terra ospita una camera a volta in una culla rotta del XIII-XIV secolo, mentre il pavimento ospita una cappella del XIX secolo dismessa, che illustra la sovrapposizione delle epoche.

Il castello incorpora anche elementi del vino del XIX secolo, riflettendo il suo adattamento alle attività economiche locali. La torre nord-ovest, o dungeon, conserva arcieri medievali e mâchicoulis, anche se i suoi archi sono stati successivamente alterati. Tra gli spazi notevoli si trovano la sala del vescovo, con un arco complesso di testate, e una scala a volta. Queste caratteristiche hanno portato alla sua parziale iscrizione ai monumenti storici nel 1986, proteggendo in particolare le facciate, la cappella e le decorazioni interne.

Il sito mostra così una continua evoluzione, dal suo ruolo iniziale come azienda monastica fortificata alla sua trasformazione in vigneto. Gli arrangiamenti difensivi del XIX secolo, anche se parzialmente ricostruiti, richiamano i dispositivi medievali, come testimoniano le mensole nella corbellazione originale. Un'altra notevole vestigia medievale è la porta d'ingresso, con il suo doppio arco e la sua fodero.

Infine, il Castello Gaussan illustra la turbolenta storia dei beni ecclesiastici in Linguadoca, passata dalle mani delle abbazie ai proprietari privati dopo la Rivoluzione. La sua architettura ibrida, sia medievale che moderna, lo rende un esempio rappresentativo del patrimonio Audiano, dove vi è una miscela di patrimonio monastico, difesa signeuriale e viticoltura.

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