Lo sfruttamento romano Antiquité (≈ 212)
Carriera in funzione, periodo non specificato.
Début XVIIe siècle
Prima mappatura
Prima mappatura Début XVIIe siècle (≈ 1704)
Forche visibili sulle mappe locali.
20 janvier 1944
Classificazione delle forche
Classificazione delle forche 20 janvier 1944 (≈ 1944)
Protezione del pilastro e terreno adiacente.
9 août 1944
Classifica carriera
Classifica carriera 9 août 1944 (≈ 1944)
Protezione dei resti romani (Cadastre B 241-243).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Forchette del XVIII secolo in cima al Mont de Justice, e porzione di terreno entro un raggio di 20 metri intorno al loro piede: graduatoria per decreto del 20 gennaio 1944 - Carriera (Case B 241-243): classificazione per decreto del 9 agosto 1944
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano gli attori storici specifici.
Origine e storia
La cava romana di Mont Justicier, situata a La Turbie nelle Alpi Marittime, è un sito storico caratterizzato da due periodi distinti: l'antichità e il XVIII secolo. Questo monumento combina resti di sfruttamento romano con una struttura giudiziaria medievale, i forchi patibari, utilizzati per le esecuzioni di capitale. I due pilastri della forca, visibili dal XVII secolo sulle mappe locali, illustrano questa duplice vocazione: uno dei tamburi rimane ancora oggi, mentre l'altro è ridotto allo stato di stoffa.
Il Gibet du Mont Justicier, classificato come monumento storico nel 1944, è costituito da due colonne collegate da un fascio orizzontale, tipico delle forche patibari provenzali. La classificazione comprende anche un raggio di 20 metri intorno alla loro base, così come l'adiacente cava romana (cadastre B 241 a 243), protetta da un decreto del 9 agosto 1944. Questo sito riflette sia l'antico patrimonio industriale che le pratiche giudiziarie dell'Ancien Régime, dove il Mount Justicier servì come luogo di esecuzione dal Medioevo.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e la base Merimée, evidenziano l'importanza architettonica e storica del sito. L'esatta posizione a 134 Chemin des Carrières Romaines e il suo codice Insee (06150) confermano il suo ancoraggio nel patrimonio delle Alpi Marittime. Di proprietà del comune di La Turbie, il sito rimane una rara testimonianza della sovrapposizione delle epoche, tra l'estrazione mineraria romana e il simbolismo giudiziario medievale.
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