Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Sito archeologico della Graufesenque a Millau dans l'Aveyron

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Atelier de potier

Sito archeologico della Graufesenque a Millau

    Chemin de la Graufesenque
    12100 Millau
Proprietà privata; proprietà del comune
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Site archéologique de la Graufesenque à Millau
Crédit photo : AgTigress - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1900
2000
10–20 ap. J.-C.
Periodo di prova
20–40 ap. J.-C.
Periodo iniziale
40–60 ap. J.-C.
Età d'oro
1904
Pubblicazione di Déchelette
1975
Ricerche di Alain Vernhet
1995
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti gallo-romani di Graufesenque (Box P 166, 168-177, 289, 291-304, 309-313, 358): iscrizione per ordine del 26 luglio 1951 - Parcels P 123, 597 e 615 per terreno e cantina che possono contenere resti archeologici: iscrizione per ordine del 15 novembre 1993 - parcelle (piano e seminterrato; (P 103-166, 112, 127, 124, 125

Dati chiave

Abbé Cérès - Archeologo pioniere Prima ricerca sistematica (1880-86).
Frédéric Hermet - Chanoine e ricercatore Grandi pubblicazioni nel 1934.
Joseph Déchelette - Rinomato archeologo Confermato l'importanza del sito nel 1904.
Alain Vernhet - Specialista in ceramica Diretto gli scavi dal 1975.
Robert Marichal - Epigrafo Studiato graffiti nel 1988.

Origine e storia

Il sito archeologico del Graufesenque, situato vicino a Millau sulla riva sinistra del Tarn, è stato uno dei più grandi centri di produzione ceramica sigillata nell'Impero Romano nel primo secolo. Chiamato Condatomagus (il mercato confluente) in Gallia, ha usato argille locali per fare un piatto di vernice rossa sottile, esportato in Germania, Grecia e Egitto. Il suo declino è iniziato alla fine del primo secolo, segnato dalla esaurimento dei depositi e dalla concorrenza di altri laboratori come Lezoux.

Gli scavi iniziarono nel XIX secolo, con importanti scoperte come i primi forni nel 1830. Padre Ceres (1880-1886) e Canon Hermet (1901-1906) rivelarono l'entità del sito, confermato da Joseph Déchelette nel 1904. La ricerca moderna, effettuata da Alain Vernhet dal 1975 in poi, ha rivelato forni giganti (capaci di cucinare 40.000 vasi), habitat di ceramica, e un fanum (tempio gallo-romano).

Il Graufesenque è stato organizzato in zone distinte: artigianato (forni, magazzini), sacro (templi), e residenziale. I vasetti usavano argille dal Domérien per pasta e dalle Trias per engobe, con cottura a 1.050 °C. Fogli di imballaggio debossed e 200 conti capo attestano la produzione standardizzata. Il sito, protetto dal 1951, illustra la prima industrializzazione a Roma e il ruolo chiave di Rutenes nel commercio imperiale.

L'importanza del sito si basa anche sulle sue innovazioni tecniche e sulla rete commerciale. Ceramica, spesso timbrata, prima imitata modelli italiani prima di sviluppare stili puliti. La scoperta di marchi come MOMMO a Pompei (prima del 79 d.C.) dimostra la sua radiazione precoce. Dopo il suo declino, Montans e Lezoux hanno preso il controllo, ma il Graufesenque rimane un simbolo dell'artigianato gallo-romano e della romanizzazione dei Galli.

Oggi il Museo Millau espone pezzi emblematici (taglie, ciotole, lagenes) e graffiti studiati da Robert Marichal. Le successive protezioni (1951, 1993, 1995) conservarono questo patrimonio unico, classificato tra le più ricche testimonianze di antica ceramologia. Il sito, aperto al pubblico, offre una luce sulla vita quotidiana, le tecniche e l'economia di un vicus specializzato sotto l'Alto Impero.

Collegamenti esterni