Crédit photo : Ralf Schulze from Koblenz, Germany - Sous licence Creative Commons
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Timeline
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1869
Costruzione del tempio
Costruzione del tempio 1869 (≈ 1869)
A cura di Louis-Michel Boltz per ospitare i resti.
1871–1918
Annessione tedesca
Annessione tedesca 1871–1918 (≈ 1895)
Controllo militare prussiano del vertice strategico.
6 décembre 1898
Classificazione del museo
Classificazione del museo 6 décembre 1898 (≈ 1898)
Protezione delle collezioni archeologiche della vetta.
26 juin 1934
Top ranking
Top ranking 26 juin 1934 (≈ 1934)
Protezione estesa a tutto il sito Donon.
1938
Ricerca di Jean-Jacques Hatt
Ricerca di Jean-Jacques Hatt 1938 (≈ 1938)
Grandi scoperte sul santuario gallo-romano.
Juin 1940
Posizione difensiva francese
Posizione difensiva francese Juin 1940 (≈ 1940)
Ultima resistenza del 43o Corpo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Musée du Donon: classificazione per decreto del 6 dicembre 1898; Mont Donon sommità delimitata da una tonalità rosa sul progetto allegato al fascicolo: classificazione per decreto del 26 giugno 1934
Dati chiave
Louis-Michel Boltz - Architetto
Designer del tempio nel 1869.
Docteur Bédel - Dottorato cantonale
Iniziatore del progetto di costruzione.
Jean-Jacques Hatt - Archeologo
Ricerche critiche nel 1938 sul santuario.
Léopold Hugo - Padre di Victor Hugo
Autore di una leggenda sul disegno di Victor Hugo.
Général Lescanne - Comandante del 43o Corpo
Organizzatore di difesa nel 1940.
Origine e storia
Il Tempio di Donon, situato a Grandfontaine nel Basso Reno, fu eretto nel 1869 dall'architetto colmariano Louis-Michel Boltz su iniziativa del dottor Bédel, medico cantonale. Questo monumento neoclassico, ispirato ai templi greco-romani, è stato progettato per ospitare reperti archeologici rinvenuti sulla vetta, tra cui oggetti risalenti al periodo gallo-romano (II-III secoli). La sua architettura rustica, con quattro pilastri monolitici che sostengono un tetto in lastre di pietra, evoca un'ispirazione megalitica.
Il Monte Donon, culminato a 1.008 metri, è un luogo sacro fin dalla protostoria. Occupato dall'epoca neolitica, ospitava un santuario gallo-romano dedicato alle divinità come il Mercurio (assimilato al Teutatès Gaulish) e il Vogesus, un dio locale associato alle foreste vosgesiche. Gli scavi del XX secolo, specialmente quelli di Jean-Jacques Hatt nel 1938, rivelarono edifici culturali, steli e oggetti attestanti la sua importanza religiosa per i popoli celtici (Mediomatriques, Triboques, Leuques).
Il vertice ha svolto anche un ruolo strategico e simbolico nel corso dei secoli. Nel XIX secolo servì come punto di triangolazione per i sondaggi, come Cassini, e fu temporaneamente annesso dalla Germania nel 1871 per il suo controllo militare. Nel giugno 1940, il 43o Corpo francese stabilì una posizione difensiva durante il ritiro contro le truppe tedesche. Una leggenda locale, riportata da Léopold Hugo, afferma che Victor Hugo è stato concepito lì nel 1802, anche se questo aneddoto rimane non verificato.
Il tempio, classificato come monumento storico nel 1898 (per il museo) e 1934 (per la vetta), incarna oggi il patrimonio culturale e naturale dei Vosgi. La sua posizione offre una vista panoramica della regione, ricordando la sua storia millenaria, segnata da culti pagani, la cristianizzazione progressiva e logging intensivo fin dal Medioevo. Il sito rimane un luogo di memoria ed escursionismo, gestito dalla Foresta di Stato di Grandfontaine.
Architettonicamente, il tempio si distingue per la sua semplicità e robustezza, con colonne quadrate e un tetto "carico pile". Il suo stile, anche se neoclassico, incorpora elementi che evocano vecchi edifici, in armonia con il paesaggio snello e i resti che protegge. I materiali locali, come le arenaria di Vosges, rafforzano il suo ancoraggio nel territorio.
Il Donon, spesso chiamato "roof of the Sliceful Vosges", è anche un castello di acqua naturale, alimentando molti fiumi nello spartiacque del Reno. Il suo sottosuolo, composto da aquile a bassomineralizzato, e il terreno acido hanno plasmato una specifica biodiversità, dominata da foreste di softwood. Il sito, ricco di leggende e storia, attrae tanto per il suo patrimonio quanto per i suoi paesaggi conservati.
Proporre un emendamento
Il futuro
Un edificio che imita un tempio greco-romano fu eretto in cima nel 1869 per ospitare vari reperti archeologici. È opera dell'architetto colmariano Louis-Michel Boltz, Dr. Bédel, medico cantonale, come l'iniziatore.
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