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Rovine del forte del castello en Haute-Loire

Rovine del forte del castello

    6 Rue de l'Abbaye
    43000 Polignac
Proprietà privata
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
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Ruines du château fort
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Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Ruines du château fort
Crédit photo : Wikijoe - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
929-935
Primo ingresso scritto
XIIe siècle
Costruzione della casa seigneuriale
Fin XIVe siècle
Costruire la dungeon
1532
Visita di Francesco I
XVIIe siècle
Abbandonamento della fortezza
1840
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (reti): classifica per lista del 1840

Dati chiave

Randon Armand X - Vicomte de Polignac (1385-1421) Comandante Dongeon.
Philiberte de Clermont - Dazio doganale (XVIe s.) Ripristinare la dungeon nel 1565-1566.
François Ier - Re di Francia Visitato il castello nel 1532.
Prosper Mérimée - Ispettore dei monumenti storici Il sito fu chiuso nel 1840.

Origine e storia

Il Castello di Polignac è un castello medievale situato su una collina basaltica a 806 m sul livello del mare, affacciato sulla valle del Polignac e sul bacino di Puy-en-Velay. La sua posizione strategica, tra Le Puy (ex sede episcopale) e Saint Paulien (l'antica capitale dei Vellav), suggerisce un'occupazione dai tempi antichi. La fortezza, menzionata come Podianacus dal 929-935, fu la residenza dei Visconti di Polignac fino al XVII secolo, svolgendo un ruolo chiave nei conflitti locali e nelle lotte di potere regionale.

La costruzione della casa seigneuriale nel XII secolo coincise con tensioni tra i Polignaci e i vescovi di Puy per il controllo dei pedaggi legati al pellegrinaggio mariano. La dungeon, chiamata grande torre, fu eretta alla fine del XIV secolo da Randon Armand X e restaurata nel XVI secolo da Philiberte de Clermont. La fortezza, in grado di ospitare 800 soldati, divenne un bastione realista durante le guerre di religione, sostenendo Enrico III e Enrico IV contro la Lega cattolica di Puy.

Abbandonato nel XVII secolo a beneficio del castello Lavoûte-Polignac, il sito degradò fino alla Rivoluzione, dove fu venduto come un bene nazionale e servito come cava di pietra. Riacquistato nel 1830 dal duca di Polignac, beneficiò di restauri parziali nel XIX secolo (donjon, strada rotonda) sotto l'impulso di Prosper Mérimée, che lo classificò come monumento storico nel 1840. Oggi la Fondazione Polignac Fortress continua a conservarla, mentre gli scavi archeologici rivelano manufatti medievali, come pezzi di scacchi avorio o un arquebuse.

L'architettura attuale comprende una recinzione di 806 m con torri e cortine, una dungeon rettangolare alta 32 m, e i resti di una casa signeuriale, una cappella (Saint-Andeol, attestata dal 1075), e un mulino. Il sito, accessibile da un percorso a spirale precedentemente difeso da sei porte, illustra l'evoluzione delle tecniche militari medievali. La sua maschera di Apollo, una scultura conservata nel dungeon, alimenta una leggenda locale legata ad un cosiddetto tempio antico.

I Visconti di Polignac, ambivalenti alleati della corona, si ribellarono contro Luigi VI e Luigi XI, accogliendo Francesco I nel 1532. Quest'ultimo offrì loro il soprannome dei re delle montagne, evidenziando la loro influenza regionale. Gli scavi del XIX secolo, come il pozzo di 83,5 m, e le recenti scoperte (elementi di cinta, armi) illuminano la vita quotidiana nella fortezza. Gestito dal 2012 dall'associazione Fortresse Polignac Heritage, il sito coniuga patrimonio storico e sviluppo turistico.

Collegamenti esterni