Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Gran Ballo d'Alsazia à Goldbach-Altenbach dans le Haut-Rhin

Sites - Attractions
Site de montagne

Gran Ballo d'Alsazia

    Chemin du Grand Ballon
    68760 Goldbach-Altenbach
Grand Ballon dAlsace
Grand Ballon dAlsace
Grand Ballon dAlsace
Grand Ballon dAlsace
Grand Ballon dAlsace
Grand Ballon dAlsace

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1927
Inaugurazione del monumento Blue Devils
1940
Destrutturazione della statua in bronzo
1960
Restauro del monumento
1998
Commissione di radar aereo
2006
Record di neve
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Raymond Poincaré - Presidente della Repubblica (1913-1920) Inaugurato il monumento nel 1927.
André Vermare - Sculptore Coautore del Blue Devils Monument.
Paul Moreau-Vauthier - Sculptore Coautore del Blue Devils Monument.
Pierre Bouret - Sculptore Restaura la statua nel 1960.
Claude Vasconi - Architetto Progettato l'edificio radar nel 1997.

Origine e storia

Il Gran Ballo, chiamato anche Belchen in tedesco o Ballon de Guebwiller, è il picco più alto dei monti Vosges, culminando a 1.424 metri. Situato nella Haut-Rhin, a 8 km da Guebwiller e a 25 km da Mulhouse, segna il confine tra diversi comuni, tra cui Soultz e Goldbach-Altenbach. Il suo toponimo "Ballon" deriva da una radice celtica o precelta che significa "forest", anche se la sua forma arrotondata ha influenzato anche il suo nome. Il sito è gestito congiuntamente dalle comunità di Guebwiller e della Vallée de Saint-Amarin.

Il vertice è stato un luogo strategico dal XX secolo. Nel 1927 venne eretto un monumento ai Blue Devils (Alpine Hunters of the First World War) dagli scultori André Vermare e Paul Moreau-Vauthier, inaugurato da Raymond Poincaré. Distrutta nel 1940 durante l'invasione tedesca, fu restaurata nel 1960 da Pierre Bouret. Oggi, il Gran Balloon ospita anche un radar aereo civile (dal 1998) e un tavolo di orientamento con vista a 360°, in condizioni meteorologiche chiare al Monte Bianco.

Naturalmente, il Gran Ballo è un hotspot di biodiversità con oltre 230 specie vegetali elencate, di cui 20 protette. I suoi paesaggi variano tra le foreste di faggi subalpine, i brughieri genziani e i prati calamagrostidi, patria di rare orchide e felci alpine. Il clima montano, con temperature che potrebbero cadere a -31°C e una nevicata record di 3,70 m nel 2006, lo rende un sito popolare per lo sci, l'escursionismo (GR 5) e l'osservazione del tempo.

La vetta è anche un luogo di memoria, vicino al campo di battaglia del Vecchio Armand (10 km a sud-est), la scena di violenti combattimenti durante la prima guerra mondiale. La sua storia geologica è segnata da una rivolta terziaria legata alla formazione delle Alpi, mentre il suo granito porfido testimonia la storia geologica dei Vosgi. Infine, il suo ruolo turistico e scientifico (fermieri, radioamatori) lo rende un simbolo del patrimonio alsaziano, tra la natura preservata e la storia militare.

La flora del Gran Balloon comprende specie emblematiche come il martagone, il giglio di montagna o il troll europeo, mentre la sua fauna, sebbene meno documentata nelle fonti, beneficia di un inventario naturale protetto. Il sito è classificato in ZNIEFF (Area Naturale di Ecological, Wildlife e Floristic Interest) ed è soggetto a un ordine di protezione biotopo, sottolineando la sua importanza ecologica nel massiccio Vosges.

Collegamenti esterni