Creazione del Giardino delle Piante 1629 (≈ 1629)
Fondazione come medievale *hortus medicus*.
1750
Installazione rue du Jardin des piante
Installazione rue du Jardin des piante 1750 (≈ 1750)
Date il suo nome alla strada di Bordeaux.
1784
Centro di acclimatazione tropicale
Centro di acclimatazione tropicale 1784 (≈ 1784)
Collegato al boom portuale di Bordeaux.
1856
Trasferimento al giardino pubblico
Trasferimento al giardino pubblico 1856 (≈ 1856)
Uso di grandi serre distrutta nel 1931.
2001
Reinsediamento sulla riva destra
Reinsediamento sulla riva destra 2001 (≈ 2001)
Primo giardino botanico francese in 25 anni.
2003
Premio europeo Rosa Barba
Premio europeo Rosa Barba 2003 (≈ 2003)
Ricompense per il suo paesaggio ecologico.
2019
Creazione del Giardino della Memoria
Creazione del Giardino della Memoria 2019 (≈ 2019)
Trama dedicata alle piante della schiavitù.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Catherine Mosbach - Paesaggio
Innovative garden designer (2001).
Françoise-Hélène Jourda - Architetto
Creazione di infrastrutture ecologiche.
Raymond Sarti - Scenografia
Progetto di paesaggio collaborativo.
Origine e storia
L'Orto Botanico di Bordeaux venne ad essere nel 1629 sotto il nome di " Jardin des Plant", un medicus medievale dedicato alle piante medicinali e aromatiche. Questo semplice giardino, tipico del periodo, conobbe diverse mosse prima di stabilirsi in rue du Jardin des Plantes nel 1750. Il suo ruolo si è evoluto nel XVIII secolo con l'ascesa del porto di Bordeaux: è diventato un centro di acclimazione per le piante tropicali segnalate da navigatori e medici coloniali, riflettendo gli scambi marittimi della città.
Nel 1856, il giardino si stabilì nel parco pubblico di Bordeaux, beneficiando di grandi serre distrutte nel 1931. Nel 2001 si è svolta una revisione importante con il suo ristabilimento sulla riva destra della Garonne, una prima in Francia per 25 anni. Questo nuovo sito, premiato per il suo approccio ecologico (Rosa Barba Prize nel 2003, MoMA Exhibition nel 2005), combina la conservazione botanica, la pedagogia e lo sviluppo sostenibile. La sua infrastruttura incorpora tecnologie verdi: recupero dell'acqua, pannelli solari e materiali riciclati.
Il giardino è diviso in due spazi distinti: un giardino storico (0,5 ettari) che organizza le piante da famiglie filogenetiche, evidenziando le specie medicinali indigene e le collezioni tropicali ereditate dalla storia coloniale di Bordeaux; e un innovativo giardino progettato da Catherine Mosbach, Françoise-Hélène Jourda e Raymond Sarti. Quest'ultimo, che si estende oltre 600 metri, esplora temi come gli ambienti acquatici, i paesaggi del bacino dell'Aquitania o le culture urbane, attraverso installazioni scenografiche ed ecologiche.
Tra le sue missioni, il giardino informa sulla biodiversità e le normative internazionali (CITES, Direttiva Habitat), preserva le specie vegetali attraverso programmi di conservazione e scambi di semi (Index seminum). Ha anche un ruolo scientifico con la ricerca botanica, un erbario e una biblioteca specializzata. Il suo impegno per lo sviluppo sostenibile si traduce in una gestione efficiente delle risorse (irrigazione ancestrale, impianti sobri) e in infrastrutture HQE-labelled.
Un componente commemorativo è stato aggiunto nel 2019 con il Giardino della Memoria, dedicato alle piante legate alla schiavitù coloniale. Vi sono specie coltivate come il cotone o la manioca, che simboleggiano sia lo sfruttamento economico delle colonie che la sopravvivenza degli schiavi. Questo progetto illustra il patrimonio storico di Bordeaux, un importante porto schiavo, sottolineando l'adattamento delle colture a un clima temperato.
L'Orto Botanico collabora con le reti internazionali (IUCN, BGCI) e accoglie un pubblico vario attraverso strumenti didattici: laboratori per bambini, mostre e una città botanica di serre, sale conferenze e un ristorante. Il suo modello combina innovazione paesaggistica, rigore scientifico e consapevolezza ambientale, rendendolo un protagonista nella conservazione del patrimonio vegetale in Nuova Aquitania.