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Sinagoga di Bar-le-Duc dans la Meuse

Patrimoine classé
Patrimoine Juif
Synagogue

Sinagoga di Bar-le-Duc

    16 Quai Sadi Carnot
    55000 Bar-le-Duc
Proprietà di un'associazione culturale
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Synagogue de Bar-le-Duc
Crédit photo : Utilisateur:Djampa - User:Djampa - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1866
Fine degli uffici privati
1868
Acquisizione della terra
1871-1872
Costruzione della sinagoga
28 février 2013
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La sinagoga nella sua interezza, compreso il giardino e la parete recinzione (Box AD 136): iscrizione per decreto del 28 febbraio 2013

Dati chiave

Charles Demoget - Architetto Designer della sinagoga nel 1871.
Jean-François Goret - Imprenditore Direttore della costruzione.

Origine e storia

La sinagoga di Bar-le-Duc, costruita nel 1871-1872 in stile moresco, è opera dell'architetto Charles Demoget. Finanziato da abbonamenti privati, la città e lo stato, sostituì una sala di preghiera privata utilizzata dal 1866. La sua architettura combina elementi tipici delle sinagoghe della Francia orientale (stella rosace di Davide, tavole della legge sulla facciata) con influenze rinascimentali locali, come i pilastri coriniani. L'iscrizione ebraica sopra l'ingresso, presa da Genesi (28:17), sottolinea la sua vocazione spirituale: "Questo posto non è altro che la casa di Dio, ed è la porta del cielo"

All'interno, la sinagoga è divisa in tre spazi: un vestibolo, una navata e un "chorus". Le pareti portano citazioni ebraiche organizzate secondo una progressione simbolica, mentre il soffitto in legno e decorazioni dipinte riflettono un'estetica sobria ma significativa. L'edificio, realizzato in pietra di taglio con un tetto ardesia, mostra anche archi oscurati dall'ispirazione ispano-mauresca, caratteristica delle sinagoghe della seconda metà del XIX secolo in Oriente. Disuso dopo la seconda guerra mondiale a causa del drastico declino della comunità ebraica locale, è stato elencato come monumenti storici dal 2013, compreso il suo giardino e muro di recinzione.

La presenza ebraica a Bar-le-Duc risale al Medioevo, con una comunità attestata fino al XII secolo prima di essere costretta in esilio per intolleranza. Riapparve nel 1727, ma rimase modesto rispetto a Verdun, dove si trovava il rabbinato dipartimentale. Nel 1868, l'acquisizione di terreni sulle rive dell'Ornain permise la costruzione della sinagoga, simbolo di una comunità dinamica (più di 25 famiglie prima della Shoah). La deportazione durante la seconda guerra mondiale decima questa comunità, rendendo il luogo inadatto al culto. Oggi l'edificio è conservato come testimone del patrimonio ebraico lorenese e della sua storia tormentata.

L'architetto Charles Demoget, assistito dall'imprenditore Jean-François Goret, progetta un edificio modesto ma emblematico, dove ogni dettaglio (rosace, iscrizione, decorazioni interne) richiama la duplice identità culturale e religiosa della comunità. La sinagoga, di proprietà di un'associazione di culto, illustra anche gli scambi architettonici tra tradizioni moresche e locali, tipici delle conquiste ebraiche in Francia in quel momento. La sua recente iscrizione in monumenti storici mira a proteggere questo fragile patrimonio, segnato dagli sconvolgimenti del Novecento.

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