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Castello di Bidestroff en Moselle

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Bidestroff

    1 Rue du Château
    57260 Bidestroff
Proprietà privata
Château de Bidestroff
Château de Bidestroff

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1569
Costruzione del castello
1789-1799
Acquisizione durante la rivoluzione
1805
Nascita di Eugene Schneider
6 juillet 1990
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fronti e tetti del castello; colombaio (causa 2-11): entrata per ordine del 6 luglio 1990

Dati chiave

François de Theuilly - Signore e sponsor Il castello fu costruito nel 1569.
Antoine Schneider - Acquirente durante la rivoluzione Sindaco di Dieuze e notaio reale.
Eugène Schneider - Personalità nata nel castello Figlio di Antoine, nato nel 1805.

Origine e storia

Il Castello di Bidestroff è un edificio iconico situato nel comune di Bidestroff, Moselle, nella regione del Grand Est. Costruito nel 1569 dal Lord François de Theuilly, incarna l'architettura difensiva rinascimentale con le sue due torri circolari con cannoni alla loro base. Questo castello, tipico delle residenze signorili del tempo, riflette le tensioni politiche e militari del XVI secolo in Lorena, una regione poi segnata da conflitti di confine e rivalità nobiliari.

Durante la Rivoluzione francese, il castello cambiò le mani e fu acquistato da Antoine Schneider, una figura locale influente: sindaco di Dieuze, notaio reale e membro del Consiglio Generale di Meurthe. Vide suo figlio, Eugene Schneider, nato lì nel 1805, legando così la storia del monumento a quella di una famiglia che ha svolto un ruolo nell'industria e nella politica regionale nel XIX secolo. Le facciate, i tetti e la colomba del castello sono infine protetti come monumenti storici con decreto del 6 luglio 1990, riconoscendo il loro valore di patrimonio.

Architettonicamente, il castello si distingue per i suoi elementi difensivi, come i cannoni, integrando al contempo caratteristiche residenziali tipiche delle case aristocratiche del Rinascimento. La sua colombacota, spesso simbolo del privilegio seigneuriale, ha sottolineato lo status sociale dei suoi proprietari successivi. Oggi testimonia sia il patrimonio tardo medievale che le trasformazioni sociali generate dalla Rivoluzione, rimanendo un importante punto di riferimento storico nel paesaggio mosellano.

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