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Museo dell'Abbaye Sainte-Croix aux Sables-d'Olonne aux Sables-d'Olonne en Vendée

Musée
Musée d'Art contemporain

Museo dell'Abbaye Sainte-Croix aux Sables-d'Olonne

    Rue de Verdun
    85180 Les Sables-d'Olonne
Musée de lAbbaye Sainte-Croix aux Sables-dOlonne Salle dexposition
Musée de lAbbaye Sainte-Croix aux Sables-dOlonne extérieur
Musée de lAbbaye Sainte-Croix aux Sables-dOlonne peinture
Musée de lAbbaye Sainte-Croix aux Sables-dOlonne 
Musée de lAbbaye Sainte-Croix aux Sables-dOlonne 
Musée de lAbbaye Sainte-Croix aux Sables-dOlonne 
Crédit photo : Sylvain lasco - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1632
Fondazione dell'Abbazia
Fin XVIIIe siècle
La secolarizzazione rivoluzionaria
1963
Apertura del MASC
1973
Lancio dei "Cahiers"
Années 2000
Riconoscimento nazionale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Gaston Chaissac - Artista maggiore Fondi dedicati al museo, figura dell'arte cruda.
Victor Brauner - Pittore surreale Collezione importante tenuta al MASC.
René Leleu - Fondazione Conservativa Impulsa la vocazione contemporanea del museo.
Famille Launois - Patroni Donazione di disegni e gouaches.
Charles et Pierrette Sorlier - Donatori Legate di litografie moderne.

Origine e storia

Il Musée de l'Abbaye Sainte-Croix (MASC) è ospitato in un'antica abbazia benedettina fondata nel 1632 da suore di Poitiers. Questo convento, dedicato a Sainte-Croix, illustra l'espansione degli ordini monastici femminili a Vendée nel XVII secolo, in un contesto di Controriforma cattolica. L'abbazia, di stile sobrio e funzionale, riflette l'architettura religiosa provinciale del periodo, caratterizzata da materiali locali come calcare e tuffeau.

La sua posizione nella Sables-d'Olonne, allora una modesta città portuale, testimonia la crescente influenza delle comunità religiose nelle zone costiere, spesso legate al commercio marittimo e alla pesca. Dopo la Rivoluzione francese, l'abbazia fu secolarizzata e conobbe vari incarichi (caso, scuola) prima di essere parzialmente abbandonata. Nel XIX secolo, la crescita di Sables-d-Olonne come località balneare ha conservato l'edificio dalla distruzione, ma la sua vocazione religiosa è scomparsa definitivamente.

Il rinascimento del sito si è verificato negli anni '60, quando la città, ansiosa di aumentare la sua cultura locale, ha trasformato l'abbazia in un museo d'arte moderna. Inaugurato nel 1963, il MASC è diventato un protagonista della diffusione dell'arte contemporanea nella regione, sotto l'impulso di curatori visionari come René Leleu, che ha organizzato mostre audaci. Fin dai suoi inizi, il museo si distingue per il suo sostegno alle avanguardie, accogliendo movimenti come Supports-Surfaces o Free Figuration.

Le sue collezioni sono arricchite da importanti donazioni (famiglia launese, Sorlier) e acquisizioni mirate, rendendo MASC un punto di riferimento per l'arte grafica moderna e contemporanea. Oggi il MASC alterna mostre temporanee (artisti emergenti, retrospettive) e valorizzazione dei suoi fondi permanenti, in particolare quelli dedicati a Gaston Chaissac e Victor Brauner. Il suo ancoraggio territoriale si manifesta anche in tributi alle tradizioni marittime locali, mescolando il patrimonio e la creazione attuale.

La Società degli Amici del Museo, attiva da decenni, contribuisce alla sua diffusione attraverso conferenze, edizioni (il Cahiers de l'Abbey Sainte-Croix) e acquisizioni. Questo partenariato pubblico-privato ha permesso a MASC di mantenere il suo status pionieristico, nonostante le sfide connesse con la partecipazione dei musei nella provincia. Riconosciuto come Musée de France, il MASC beneficia di un'ambiziosa politica culturale che combina la conservazione, la ricerca e la mediazione.

Il suo edificio parzialmente classificato ora unisce il patrimonio storico e la scenografia contemporanea, simboleggiando la fusione tra memoria e innovazione. Le mostre emblematiche, come quelle dedicate ad Alberto Magnelli o alla videoarte, hanno segnato la storia del museo. Resta un laboratorio per giovani artisti, celebrando i grandi nomi del XX secolo, da Dubuffet a Combas.

Infine, il MASC fa parte di una rete regionale e nazionale, collaborando con altre istituzioni della Pays de la Loire e partecipando a eventi come il Nuit des Musées. Il suo modello, sia localmente ancorato che orientato a livello internazionale, lo rende un caso studio per musei di medie dimensioni in Francia.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Téléphone : 02 51 32 01 16
  • Ouverture : Le musée est ouvert toute l'année, gratuit le premier dimanche de chaque mois.
  • Contact organisation : 02 51 32 01 16
  • Attrezzature e dettagli

    • Accès handicapé
    • Animaux non admis
    • Parking à proximité