Origini del cognac XIIIe siècle (≈ 1350)
Inizio delle pratiche di brandy.
1643
Fondazione Augier House
Fondazione Augier House 1643 (≈ 1643)
Prima casa di trading di Philippe Augier.
2004
Apertura del museo
Apertura del museo 2004 (≈ 2004)
Creazione del Museo delle Arti Cognac.
2020
Fusione e rinominazione
Fusione e rinominazione 2020 (≈ 2020)
Diventa Museo del know-how Cognac.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Philippe Augier - Fondatore di Augier House
Creato la prima casa di trading nel 1643.
François Ier - Re di Francia
Collegato al Castello di Cognac evocato in realtà virtuale.
Claude Boucher - Industria
Creatore di macchine per bottiglie a vista.
Origine e storia
Il Musée des savoir-faire du cognac (ex Musée des Arts du cognac) si trova nella città di Cognac, Charente, nel cuore della Nuova Aquitania. Inaugurato nel 2004, presenta tutte le fasi del cognac manifatturiero, dalla viticoltura al packaging, combinando tecniche tradizionali e innovazioni industriali. Nel 2020 si unì allo Spazio Discovery di Cognac per diventare il Museo del know-how di Cognac, integrando un patrimonio e una dimensione economica legata alla storia locale.
Il museo occupa i locali dell'ex casa Augier, fondata nel 1643 da Philippe Augier, la prima casa commerciale cognac oggi di proprietà del gruppo Pernod Ricard. Alcuni degli spazi si trovano anche nell'Hotel Perrin de Boussac, la cui facciata è classificata come Monumenti Storici. I visitatori possono osservare resti medievali, come la Torre Lusignan e i bastioni del XIV secolo, che testimoniano la storia urbana di Cognac.
La scenografia del museo ruota intorno a due assi: il patrimonio locale, con modelli della Charente e del castello reale, e il know-how del cognac, illustrato da collezioni di strumenti (pressori, macchine per bottiglie di Claude Boucher), vecchie pubblicità e oggetti legati al marketing mondiale (bottiglie, etichette, manifesti). Esperienze immersive, come la realtà virtuale, permettono di scoprire luoghi emblematici, come le cantine o il castello di Francesco I.
Il museo mette in evidenza un approccio multisensoriale, che unisce visivi, atmosfere sonore e olfattive per immergere i visitatori nel mondo cognac. Ospita anche una biblioteca documentaria computerizzata, ospita mostre temporanee e offre un negozio di prodotti regionali. La sua posizione sulle banchine del Green Hall, un ex posto per salire a bordo di cognac su gabars, rafforza il suo ancoraggio nella storia industriale e fluviale della città.
L'istituzione sottolinea il legame tra cognac e l'evoluzione sociale, economica e tecnica di Cognac, dal XIII secolo all'epoca contemporanea, valorizzando sia il patrimonio materiale che immateriale associato a questo famoso brandy.